Gorillaz ed Eiffel 65, Mirko Martini (Idea Giuliana): «Trieste cresce grazie alla politica dei sì»

Il successo del fine settimana che ha portato in piazza Unità d'Italia i Gorillaz e gli Eiffel 65 diventa anche occasione di riflessione politica. Il consigliere comunale della Civica Idea Giuliana, Mirko Martini, sottolinea come le due serate rappresentino la dimostrazione della capacità di Trieste di ospitare grandi eventi internazionali e di rilanciare la propria immagine.
«Per realizzare un grande spettacolo internazionale serve la politica dei sì. Con la politica dei no non si va da nessuna parte: si rimane fermi a discutere mentre le altre città crescono. Trieste, invece, può fare tutto e lo sta dimostrando», afferma Martini.
Una piazza piena nonostante il maltempo
Secondo il consigliere comunale, il weekend ha mostrato una città capace di reagire anche alle difficoltà.
«Due concerti differenti, rivolti anche a pubblici e generazioni diverse, ma uniti dalla stessa immagine: una piazza viva e una città capace di accogliere grandi eventi internazionali. Neppure il violento temporale che domenica ha colpito Trieste è riuscito a fermarla. La città si è rialzata rapidamente e, poche ore dopo, piazza Unità è tornata a riempirsi di musica e persone».
"Trieste sempre più internazionale"
Martini attribuisce questo risultato alle scelte compiute dall'amministrazione comunale.
«Trieste sta dimostrando di avere un ruolo sempre più internazionale, anche grazie alle scelte coraggiose compiute in questi anni dalla Giunta di centrodestra. Con la politica dei sì abbiamo portato in città un grande spettacolo internazionale e abbiamo dato ai cittadini la possibilità di vivere una Trieste dinamica, florida e capace di guardare oltre i propri confini».
Per il consigliere, i concerti non rappresentano soltanto un momento di intrattenimento.
«Non abbiamo assistito soltanto a due concerti: abbiamo visto la dimostrazione concreta che Trieste può affrontare le grandi sfide senza avere paura delle proprie ambizioni».
"Eventi che uniscono generazioni diverse"
Nel suo intervento Martini evidenzia anche il valore sociale delle due serate.
«La presenza dei Gorillaz ha confermato la capacità della città di inserirsi nel circuito dei grandi eventi internazionali. Gli Eiffel 65 hanno poi trasformato piazza Unità in una grande festa collettiva, facendo incontrare generazioni diverse attraverso una musica che appartiene alla memoria di molti e continua a parlare anche ai più giovani».
Secondo Martini, la partecipazione di famiglie, giovani, cittadini e turisti dimostra che questi appuntamenti rafforzano il senso di comunità.
"La cultura deve essere accessibile a tutti"
Il consigliere sostiene inoltre che organizzare grandi eventi direttamente a Trieste rappresenti un'opportunità importante anche dal punto di vista sociale.
«Non tutti hanno la possibilità di viaggiare per raggiungere Milano, Roma, Londra o altre grandi città europee. Poter assistere vicino a casa a spettacoli di livello internazionale significa rendere la musica e la cultura accessibili anche a chi, altrimenti, non avrebbe questa possibilità».
Martini aggiunge che i grandi eventi producono benefici anche sul piano economico e turistico.
«I grandi eventi non sono un capriccio estivo. Producono cultura, turismo, lavoro, commercio e reputazione internazionale. Rendono Trieste più attrattiva per chi arriva da fuori, ma soprattutto più viva per chi la abita ogni giorno».
"Un investimento anche per i giovani"
Nel comunicato trova spazio anche il tema delle politiche giovanili.
«I ragazzi devono poter vivere in una città capace di offrire musica, cultura, occasioni di incontro e socialità. Non possiamo chiedere loro di restare a Trieste se ogni esperienza significativa deve essere cercata altrove».
Per Martini, portare artisti di fama internazionale significa offrire nuove opportunità di crescita e rendere Trieste una città sempre più aperta e attrattiva.
Il ricordo di Giorgio Rossi
Il consigliere conclude ricordando Giorgio Rossi, storico assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Trieste, omaggiato prima del concerto degli Eiffel 65.
«In queste giornate il pensiero non può che andare al nostro Giorgio Rossi. La serata degli Eiffel 65 si è aperta con il suo ricordo, in un momento doveroso e profondamente sentito. Questo fine settimana porta la sua firma, la sua determinazione e la sua visione della città».
Martini conclude sottolineando come, a suo giudizio, il successo dei concerti rappresenti «la conferma di una visione e una promessa da mantenere», ribadendo il messaggio finale del suo intervento: «Trieste può. E lo sta dimostrando».
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