“Difendere il Natale significa difendere chi siamo”: Cisint contro il politicamente corretto (VIDERO)

Il Natale come cuore pulsante dell’identità, delle radici e della storia europea. È questo il messaggio che l’europarlamentare della Lega Anna Cisint affida a parole nette e senza ambiguità, rilanciando una presa di posizione che va oltre il semplice augurio festivo e diventa una vera e propria dichiarazione culturale e politica.
Secondo Cisint, le tradizioni cristiane non sono simboli da relegare o censurare in nome del politicamente corretto, ma rappresentano un patrimonio condiviso, un collante che attraversa generazioni, famiglie e comunità. Un’identità che, a suo giudizio, viene oggi messa in discussione da un modello multiculturale che ha già dimostrato i propri limiti.
“Il Natale non deve sparire dalle nostre case e dalle nostre piazze”
Nel suo intervento, Cisint denuncia una deriva che definisce preoccupante: presepi con i volti cancellati, canti natalizi privati del riferimento a Gesù Bambino, la nascita di Cristo rinominata con espressioni neutre come “festa d’inverno”. Segnali che, secondo l’europarlamentare, non sono casuali ma fanno parte di un processo più ampio di svuotamento del significato profondo del Natale.
Un attacco silenzioso ma incisivo, che rischia di colpire ciò che unisce le comunità, le famiglie e il senso di appartenenza. Per Cisint, privare il Natale del suo valore simbolico e spirituale significa indebolire l’identità collettiva e rendere più fragile il legame con la propria storia.
La risposta della Lega: “Difendiamo le nostre tradizioni”
Da qui nasce la campagna promossa dalla Lega, “Difendiamo le nostre tradizioni”, che si traduce in manifesti affissi in diverse città italiane, da Trieste a Milano, da Roma ad altri centri simbolici. Un messaggio che vuole essere, nelle intenzioni, non di chiusura ma di affermazione: il diritto di celebrare il Natale in libertà, con gioia e senza censure.
Anna Cisint sottolinea come la battaglia non sia contro qualcuno, ma a favore di qualcosa: la tutela della cultura, della civiltà e di un patrimonio che appartiene a tutti. Il Natale, viene ribadito, non è un elemento divisivo, ma un momento di condivisione che ha plasmato l’identità europea e italiana.
Un augurio che diventa messaggio politico
Insieme alle colleghe Susanna Ceccardi e Silvia Sardone, Cisint rivolge un augurio di Buon Santo Natale, che assume il valore di una presa di posizione chiara. Non solo un messaggio di festa, ma un invito a non rinunciare alle proprie radici, a difendere ciò che si è e ciò che si vuole continuare a essere.
In un clima di dibattito acceso sui temi dell’identità, dell’integrazione e del ruolo delle tradizioni, il messaggio lanciato dall’europarlamentare leghista si inserisce come una voce decisa, che punta a riportare il Natale al centro dello spazio pubblico, senza timori e senza filtri.
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