lunedì 28 settembre 2026
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Politica

Comitato: "Salviamo la pineta di Cattinara! Lasciamo il “Burlo” in via dell’Istria!"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da  Paolo Radivo - Comitato spontaneo per la pineta di Cattinara
 
"Il Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara ha trasmesso ai ministri, sottosegretari e dirigenti dei Ministeri della Salute, della Cultura, delle Politiche agricole, alimentari e forestali, della Transizione Ecologica, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, a numerosi parlamentari e candidati alle elezioni politiche, al presidente, al vicepresidente, ad alcuni assessori e ai consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, al sindaco, al vice-sindaco, a diversi assessori e ai consiglieri comunali di Trieste, alle Circoscrizioni quinta, sesta e settima di Trieste, nonché a diversi altri soggetti interessati un dossier di 181 pagine sulle impattanti opere in corso di realizzazione o in programma nel polo ospedaliero triestino di Cattinara.
 
Su incarico dell’ASUGI, per volontà della Regione e con il beneplacito di “Burlo Garofolo”, Comune di Trieste, ANAS ed ex Provincia, nel febbraio 2022 la ditta Rizzani de Eccher ha iniziato, sul lato verso Altura, i lavori di deforestazione e sbancamento per edificare entro il luglio 2024:
 
1) un parcheggio da 350 posti macchina tra il polo cardiologico e via del Botro, in sostituzione dell’attuale parcheggio dipendenti, che sparirebbe per lasciar posto al nuovo “Burlo”;
 
2) un padiglione servizi aziendali da 4 piani fuori terra e 4 piani seminterrati di parcheggi per 335 auto incombente sulla via Valdoni bassa (da realizzare anche con fondi PNRR);
 
3) una strada tra via Valdoni bassa e via del Botro a servizio del parcheggio sostitutivo.
 
Con ciò finora si sono già abbattuti (dicono) 146 alberi.
 
Si prevede poi di costruire:
 
1) tra giugno 2023 e giugno 2025 il cosiddetto “cubone Covid” (o “Cube Hospital”) da 7 piani nel piazzale interno dell’ospedale;
 
2) tra giugno 2023 e giugno 2027 il nuovo ospedale materno infantile “Burlo Garofolo” tra la pineta, l’asilo nido, la chiesa, il parcheggio dipendenti, la torre chirurgica e Anatomia patologica;
 
3) tra giugno 2025 e dicembre 2029 la terza torre (da realizzare anche con fondi PNRR), in contemporanea con la ristrutturazione delle due esistenti.
 
Verrebbero così sradicati 296 alberi nella pineta (che è un bosco tutelato per legge), 77 nell’attiguo parcheggio dipendenti e 17 nel piazzale interno o in aree comuni sparse.
 
Entro il 2029 si eliminerebbero in tutto 536 alberi. I 3.365 promessi quale compensazione sarebbero in maggioranza arbusti e comunque perlopiù fuori dal contesto originario.
 
In seguito Comune e ANAS, d’intesa con Regione, ASUGI e “Burlo”, intendono realizzare una bretella viaria tra la superstrada e il polo cardiologico, che sopprimerebbero 185 alberi, 9 dei quali “di pregio”, mentre diversi altri appartengono a un bosco e dunque non potrebbero essere distrutti. I ripristini vegetali promessi sarebbero meno della metà degli alberi abbattuti e non certo della stessa altezza e larghezza.
 
E poi ancora: un’altra palazzina didattica (ne mancano), una foresteria…
 
Oltre ai lunghi disagi di cantiere, al termine Cattinara e Altura avrebbero meno verde, ma più cemento, più asfalto, più inquinamento atmosferico e più rumore.
 
Eppure nessuna di tutte queste costose opere in programma è necessaria lì.
 
Il “Burlo” potrebbe tranquillamente restare in via dell’Istria, dove fornisce un prezioso servizio di prossimità che si sottrarrebbe ai rioni di Ponziana, San Giacomo, Chiarbola e Santa Maria Maddalena Superiore. Basterebbe solo completarne l’ammodernamento e l’ampliamento in zona.
 
Ovvio poi che il parcheggio sostitutivo e la strada tra via Valdoni e via del Botro non servirebbero se a Cattinara si evitasse di costruire l’inutile nuovo “Burlo”.
 
Nemmeno il padiglione servizi aziendali e il “cubone Covid” servirebbero se da Cattinara si spostassero in siti più idonei tutte le strutture universitarie e quelle ospedaliere non per pazienti acuti. E per collegare le due torri ora a se stanti non ne occorrerebbe necessariamente un’altra da 15 piani.
 
 
 
A tutte le istituzioni competenti chiediamo pertanto di:
 
preservare integralmente sia la pineta di Cattinara sia gli alberi dell’attiguo parcheggio dipendenti e del restante comprensorio ospedaliero;
desistere dal voler costruire a Cattinara il nuovo “Burlo”;
completare l’ampliamento e l’ammodernamento della sede di via dell’Istria secondo i più moderni parametri;
cassare dall’Accordo di programma tutte le nuove strade, i nuovi parcheggi e le nuove strutture edili che comportassero danni permanenti alla vegetazione naturale di Cattinara;
individuare aree già edificate e infrastrutturate idonee dove trasferire da Cattinara tutte le strutture universitarie e quelle ospedaliere non per pazienti acuti già esistenti o da costruire;
informare e interpellare la popolazione residente e la cittadinanza tutta sulle opere in cantiere o in programma."

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