Chiusura Commissariato Melara. SIULP: “Ennesimo taglio Così si cancella la sicurezza sul territorio”

“Si scrive ottimizzazione delle risorse, ma si legge, tra le righe, ennesimo taglio lineare.” Con queste parole dichiara il Segretario Generale del SIULP di Trieste, Francesco Marino, segretario del sindacato maggioritario del comparto difesa e soccorso pubblico, in merito alla definitiva chiusura del Commissariato di Rozzol. “Sebbene da tempo il Commissariato di Rozzol risultasse di fatto azzerato, a causa del costante calo dell’organico della Polizia di Stato, è fondamentale ricordare quanto fu promesso nel 2012: la ricollocazione del personale, in primis verso il Commissariato San Sabba, avrebbe dovuto servire a razionalizzare le forze in campo, aumentare la presenza di pattuglie sul territorio e potenziare l’attività investigativa. La realtà, negli anni, ha invece presentato un conto salatissimo: meno pattuglie rispetto al passato, attività info-investigativa ridotta all’osso, e tutto ciò a causa del crollo verticale degli organici. Il tutto aggravato da scelte scenografiche ma inefficaci come la chiusura dei confini, che hanno ulteriormente prosciugato le risorse operative disponibili. Non prendiamoci in giro. Già nel 2012 era evidente che Rozzol difficilmente avrebbe vissuto una nuova stagione operativa. Ma considerare oggi quel presidio come un inutile orpello – solo perché in zona, ma non in prossimità del quadrilatero, vi sono alcune stazioni dell’Arma – appare francamente una motivazione debole e insostenibile. Sia chiaro – continua Marino – il SIULP si è sempre opposto alla chiusura dei presidi sul territorio. Perché la storia, anche recente, dimostra che queste operazioni non razionalizzano nulla, anzi: diradano la presenza della Polizia sul territorio e fanno venire meno la doverosa presenza dello Stato tra la gente e per la gente.” Conclude Marino: “Questo è l’ennesimo passo verso l’invisibilità operativa dello Stato in alcune aree della città. Non possiamo accettare che la sicurezza venga amministrata con la logica dei numeri e dei risparmi, mentre i cittadini vedono ridursi la presenza delle forze dell’ordine nei quartieri.”
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