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Politica

Caccia, Capozzi (M5S): Runner ferito, da San Vito altro campanello d’allarme

redazione·
Caccia, Capozzi (M5S): Runner ferito, da San Vito altro campanello d’allarme

“Quanto accaduto a San Vito al Tagliamento deve essere considerato l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo attendere che si verifichino conseguenze addirittura più gravi, prima di intervenire con la necessaria tempestività. La sicurezza delle persone deve essere una priorità assoluta e richiede regole maggiormente rigorose, insieme a una progressiva revisione del ruolo della caccia nella nostra società”.

Lo rimarca, affidando il suo commento a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), alla luce del grave fatto avvenuto ieri mattina a San Vito al Tagliamento (Pordenone), dove un runner è stato raggiunto dai pallini fuoriusciti dal fucile di un cacciatore in località Rosa Vecchia.

“La tragedia è stata fortunatamente evitata - aggiunge l’esponente pentastellata – ma, auspicando che le conseguenze per la vittima non si rivelino più gravi di quanto constatato in un primo momento, ripropone con forza il tema della sicurezza legata all’attività venatoria”.

“La vicenda - precisa Capozzi – evidenzia ancora una volta un problema che, troppo spesso, viene sottovalutato: la compresenza nei territori di cacciatori, escursionisti, sportivi, ciclisti e famiglie rende infatti concreto il rischio che un errore umano possa trasformarsi in tragedia”.

“Esprimo la mia netta contrarietà alla caccia, pratica che non solo comporta la soppressione della fauna selvatica, ma che può rappresentare anche un pericolo inaccettabile - sottolinea la rappresentante del M5S – per chi frequenta boschi, campagne e aree naturali per attività sportive, ricreative o semplicemente per il contatto con l’ambiente”.

“È perciò necessario – conclude Capozzi – aprire con urgenza una riflessione seria sulla compatibilità dell’attività venatoria con una fruizione moderna e condivisa degli spazi naturali, sempre più frequentati da cittadini che chiedono sicurezza, tutela dell’ambiente e rispetto della biodiversità”.


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