Barcola, panchine imbrattate con la bandiera palestinese: “gesto antidemocratico”

Un episodio che fa discutere e che riporta al centro il tema del rispetto dei beni comuni. Sul lungomare Benedetto Croce di Barcola, alcune panchine sono state imbrattate con i colori della bandiera palestinese, suscitando reazioni e prese di posizione.
A intervenire con parole nette è Gianluca Parisi, presidente della terza circoscrizione, che ha espresso una dura condanna dell’accaduto.
“Non è vandalismo, ma un gesto antidemocratico”
“Quello che è accaduto non è un semplice atto di vandalismo, ma un gesto antidemocratico che colpisce il senso stesso della convivenza civile”, ha dichiarato Parisi.
Secondo il presidente, il gesto assume un significato che va oltre il danno materiale, toccando il piano della convivenza e del rispetto reciproco.
Spazi pubblici come luoghi condivisi
Nel suo intervento, Parisi ha voluto ribadire il valore dei beni pubblici come patrimonio collettivo.
“Le panchine, in questo caso del lungomare Benedetto Croce di Barcola, come qualsiasi altro bene pubblico, non appartengono a un gruppo, a un’idea o a una parte politica: appartengono a tutti e sono uno spazio condiviso, un luogo di incontro, di scambio di opinioni, di socializzazione”, ha spiegato.
Un richiamo chiaro alla funzione sociale degli spazi urbani, che dovrebbero restare neutri e accessibili a tutti.
“Un messaggio imposto senza rispetto”
Parisi ha poi sottolineato come l’imbrattamento rappresenti, a suo avviso, un’imposizione priva di confronto.
“Imbrattare questi beni comuni significa imporre un messaggio senza confronto, senza rispetto e senza regole. Questo non è esercizio di libertà, ma una sua distorsione”, ha aggiunto.
Una posizione che distingue tra libertà di espressione e modalità con cui questa viene manifestata.
La richiesta di intervento e ripristino
Infine, l’appello alle istituzioni.
“Mi auguro che la Polizia Locale riesca a riconoscere gli autori di tale gesto e che il Comune di Trieste si faccia parte in causa per richiederne il ripristino quanto prima”, ha concluso Parisi.
L’attenzione ora è rivolta agli sviluppi delle verifiche e a un rapido intervento per il ripristino delle panchine, simbolo di uno spazio pubblico condiviso.
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