Azione: "Alla Triestina nessun beneficio dai lavori al Rocco”

“Se era apparso chiaro fin da subito che 1 milione di euro trovato dalla Regione e destinato al Rocco per il tramite della LND Fvg organizzatrice del “torneo internazionale primavera calcio”, non sarebbe andato a beneficio dell’attuale stagione calcistica della Triestina, meno evidente era che non vi sarebbero state certezze sulla sua utilità nemmeno per il futuro”.
“Le tempistiche indicate per gli interventi, fra manifestazioni di interesse, assegnazione lavori ed esecuzione dicono chiaramente che per questo campionato la Triestina potrà al massimo, se tutto va bene, giocare una partita casalinga sul campo rinnovato: Triestina - Novara in programma il 21 aprile”.
“E se in questo senso c’è solo una conferma di quanto già era ipotizzabile, più sorprendente appare quello che si legge fra le righe dell’avviso pubblicato dalla Lega Nazionale Dilettanti, finalizzato a ricevere manifestazioni di interesse da parte delle aziende potenziali assegnatarie dei lavori sul terreno del Rocco”.
“A leggere i termini dell’avviso pubblico, infatti, i lavori di rifacimento post concerti, concerti dati ancora per eventuali a dire il vero, non sono affatto scontati e vengono previsti a due condizioni”.
“Se la prima condizione è ovvia, ovvero che i due eventi musicali possano effettivamente arrecare dei danni irreparabili come di fatto già avvenuto in passato, la seconda lascia decisamente più perplessi. Si legge infatti che i lavori di rifacimento per riparare gli eventuali danni sul campo provocati dai concerti verranno eseguiti solo nel caso vi sia ancora “la disponibilità economica della stazione appaltante per provvedervi alla sostituzione”. Il che sembrerebbe lasciare intendere che i lavori di rifacimento post concerti possano non rientrare nel budget previsto di un milione di euro”.
“Di fatto si sta ammettendo che il rinnovamento del Rocco, per cui è prevista la spesa di 1 milione di euro, potrebbe essere vanificato già a giugno a causa dei concerti, senza che vi siano certezze sulla possibilità economica effettiva di intervenire per rimetterlo a posto”.
“Appare chiaro quindi che nonostante il tentativo della Regione di soccorrere il Comune di Trieste che è proprietario dello Stadio, nonostante l’apprezzabile volontà di rimediare al danno subito da società e tifosi, oggi tutto possa essere nuovamente messo in discussione dalla scelta poco oculata di sovrapporre ad un quadro già compromesso la stagione dei concerti al Rocco. Con l’ulteriore beffa a questo punto, di aver utilizzato fondi che con ogni evidenza si sarebbero potuti gestire con tempistiche e modalità decisamente diverse se, come spesso è stato detto, questo intervento avesse davvero avuto come interesse lo Stadio Rocco, la Triestina e i suoi tifosi”.
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