mercoledì 15 luglio 2026
Breaking
ASGRI: “Trieste ostaggio del degrado. Non è più solo Porto Vecchio, servono interventi immediati” Legge elettorale Caterina Conti (Pd): 'Ora Fedriga dica che vuole fare' Affitti transitori, Trieste è la città dove i prezzi sono cresciuti di più in Italia, +64% in cinque anni!! Trieste, il grazie di una cittadina ai giovani Carabinieri: “Mai nessuno era stato così rispettoso con me” Trieste, cliente contesta il pagamento: "Avevo l'importo esatto in contanti" Perché Trieste è chiamata la “porta dell'Est”? La storia di un ponte tra mondi diversi Amministrative Trieste, Bernobich: «L'opposizione si è agitata troppo sul nome di Fedriga» (VIDEO) Amministrative, Barbo: «Nome candidato del centro-sinistra può arrivare entro l'estate» (VIDEO) Trieste, Ricky Ottolino sogna un grande festival: "Piazza Unità sarebbe il luogo perfetto" (VIDEO) Trieste, Paglia (PD): "Le piccole cose migliorano davvero la vita dei cittadini" (VIDEO) Trieste, M5S: «Le nuove abitazioni non diventino appartamenti solo per chi viene da fuori» (VIDEO) Trieste, Dipiazza rilancia la gestione dell'acqua: «Serve una gara europea» (VIDEO) Monfalcone punta sui giovani: 2.000 biglietti venduti per il Generation Young Festival con Anna (VIDEO) Sauro, Lorenzo Giorgi: "Servono subito 30 mila euro per garantire la mensa a 20 bambini di Trieste" (VIDEO) La VII Circoscrizione ricorda Giorgio Rossi: "Le persone care vanno raccontate" ASGRI: “Trieste ostaggio del degrado. Non è più solo Porto Vecchio, servono interventi immediati” Legge elettorale Caterina Conti (Pd): 'Ora Fedriga dica che vuole fare' Affitti transitori, Trieste è la città dove i prezzi sono cresciuti di più in Italia, +64% in cinque anni!! Trieste, il grazie di una cittadina ai giovani Carabinieri: “Mai nessuno era stato così rispettoso con me” Trieste, cliente contesta il pagamento: "Avevo l'importo esatto in contanti" Perché Trieste è chiamata la “porta dell'Est”? La storia di un ponte tra mondi diversi Amministrative Trieste, Bernobich: «L'opposizione si è agitata troppo sul nome di Fedriga» (VIDEO) Amministrative, Barbo: «Nome candidato del centro-sinistra può arrivare entro l'estate» (VIDEO) Trieste, Ricky Ottolino sogna un grande festival: "Piazza Unità sarebbe il luogo perfetto" (VIDEO) Trieste, Paglia (PD): "Le piccole cose migliorano davvero la vita dei cittadini" (VIDEO) Trieste, M5S: «Le nuove abitazioni non diventino appartamenti solo per chi viene da fuori» (VIDEO) Trieste, Dipiazza rilancia la gestione dell'acqua: «Serve una gara europea» (VIDEO) Monfalcone punta sui giovani: 2.000 biglietti venduti per il Generation Young Festival con Anna (VIDEO) Sauro, Lorenzo Giorgi: "Servono subito 30 mila euro per garantire la mensa a 20 bambini di Trieste" (VIDEO) La VII Circoscrizione ricorda Giorgio Rossi: "Le persone care vanno raccontate"
Politica

Animalisti, “No ai 400mila euro per il mattatoio di Prosecco: scelta contro il benessere animale”

Luca Marsi·
Animalisti, “No ai 400mila euro per il mattatoio di Prosecco: scelta contro il benessere animale”

Il Partito Animalista Italiano – Friuli Venezia Giulia prende posizione contro la riattivazione dell’impianto di macellazione di Prosecco, già chiuso in passato per fallimento e oggi destinatario di un finanziamento regionale di 400.000 euro assegnato al Comune di Trieste.

A firmare il comunicato è Fabio Rabak, commissario e coordinatore regionale del PAI FVG, che parla di una scelta “non condivisibile” sotto il profilo ambientale, sanitario ed etico.

Le criticità evidenziate dal PAI FVG

Nel comunicato si ricorda che in Friuli Venezia Giulia, ad eccezione dell’impianto di Cordenons, non risultano attualmente strutture operative per la macellazione dei suini. Gli allevatori delle aree triestina e isontina segnalano difficoltà legate al trasporto degli animali fuori regione, un problema che – sottolinea il partito – “merita attenzione”.

Tuttavia, per il PAI FVG la soluzione non può essere “il ritorno a un modello che rafforza una filiera già fortemente criticata sotto il profilo ambientale, sanitario ed etico”.

“Riaprire un mattatoio nel 2026 – si legge – significa destinare risorse pubbliche a un sistema fondato su allevamenti intensivi, trasporto di animali vivi e abbattimento industriale, consolidando una struttura che considera esseri senzienti come mera merce”.

Nel documento viene inoltre evidenziato il tema del benessere animale, con riferimento allo stress da trasporto per centinaia di chilometri e alle condizioni di macellazione, definite “questioni concrete che non possono essere ignorate”.

Dubbi su fondi e gestione

Il Partito Animalista Italiano pone anche interrogativi di natura politica e amministrativa: con quali criteri sono stati stanziati i 400.000 euro? Quale sarà il modello gestionale dell’impianto? È prevista una gestione privata?

“In tal caso – osserva Rabak – è opportuno interrogarsi sull’utilizzo di fondi pubblici per riattivare una struttura produttiva e sui relativi costi nel medio-lungo periodo, valutando con trasparenza eventuali oneri a carico della collettività”.

Cinghiali e gestione faunistica

Nel comunicato si fa riferimento anche all’ipotesi che l’impianto possa contribuire alla gestione della proliferazione dei cinghiali. Secondo il PAI FVG, ridurre una questione complessa di equilibrio faunistico alla sola presenza di un macello rappresenta “una semplificazione che non affronta le cause strutturali del fenomeno”.

La richiesta

Il Partito Animalista Italiano FVG chiede quindi una revisione dell’intervento, proponendo di orientare le risorse verso politiche agricole sostenibili, tutela del territorio e reale benessere animale.

Articoli correlati