AD Wärtsilä Italia: "impegno proseguirà nei prossimi mesi nella stesura dell’accordo di programma"

Dichiarazione del Presidente e Amministratore Delegato di Wärtsilä Italia Michele Cafagna
“Ci siamo sempre impegnati nella reindustrializzazione della fabbrica di Bagnoli e la firma di oggi conferma questo nostro impegno che proseguirà nei prossimi mesi nella stesura dell’accordo di programma per la riconversione industriale e sviluppo dell’intero sito. In quel contesto continueremo anche nello sviluppo del piano industriale per le funzioni che rimangono in Italia in cui crediamo molto e che giocheranno un ruolo cruciale nello sviluppo del nostro settore. Il 22 gennaio è fissato il prossimo incontro per definire l’accordo di programma: noi ci saremo per dare il nostro contributo in un contesto di piena collaborazione con le parti sociali e le istituzioni. A loro va il nostro sentito ringraziamento per il supporto nel giungere a questo importante risultato”
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Palutan: «I comitati non diventino opposizioni non elette in cerca di visibilità»
«Piove sempre sul bagnato». Laura Palutan, presidente della Lista Dipiazza, interviene sul ruolo dei comitati cittadini e di quartiere, mettendo in guardia dalla loro proliferazione e difendendo la funzione istituzionale delle Circoscrizion
PoliticaMonfalcone, caso di ripudio islamico, Cisint (Lega): «Qui si applicano le leggi italiane, non la Sharia»
Un cittadino italiano di origine pakistana ha chiesto all'anagrafe del Comune di Monfalcone di trascrivere un certificato di divorzio ottenuto in Pakistan attraverso il “talaq”, la pratica islamica del ripudio unilaterale della moglie. La r
PoliticaTrieste, Azione: «Quattro ville storiche inutilizzate, serve una soluzione diversa per ciascuna»
Quattro ville storiche di proprietà del Comune di Trieste, oggi inutilizzate, e quattro percorsi differenti per provare a recuperarle e restituirle alla città. È la proposta presentata da Azione Trieste, che mette al centro Villa Cosulich,
PoliticaTrieste, Dambrosi: «Il diritto allo studio dei bambini con disabilità non è una concessione»
Famiglie costrette ogni anno a ripartire da zero, cambi continui degli insegnanti di sostegno e degli educatori, orari ridotti nei primi mesi di scuola e bambini che, anziché vivere pienamente la classe insieme ai propri compagni, trascorre
