Trieste, tumori testa-collo: consulti gratuiti a Cattinara, ecco come prenotare

Consulti gratuiti per la prevenzione dei tumori testa-collo negli ospedali di Cattinara a Trieste e San Polo a Monfalcone. Dal 21 al 26 settembre 2026 torna la Make Sense Campaign, la campagna dedicata alla sensibilizzazione sui tumori cervico-facciali e, soprattutto, all'importanza di riconoscere tempestivamente i possibili campanelli d'allarme. A Trieste l'appuntamento aperto al pubblico è fissato per mercoledì 23 settembre, dalle 9 alle 12, nei Poliambulatori ORL dell'Ospedale di Cattinara.
La SC (UCO) Clinica Otorinolaringoiatrica ha infatti aderito all'iniziativa mettendo a disposizione una mattinata per i consulti gratuiti, accessibili previa prenotazione.
Trieste, consulti gratuiti il 23 settembre
A Cattinara i consulti si svolgeranno mercoledì 23 settembre dalle 9 alle 12, presso i Poliambulatori ORL.
Per partecipare è necessario prenotarsi telefonicamente al numero 040 3994478, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 13.30.
Un'occasione dedicata alla prevenzione di patologie per le quali individuare precocemente i sintomi può avere un'importanza determinante.
La regola “1PER3”: attenzione ai sintomi che durano tre settimane
Il messaggio centrale della Make Sense Campaign è racchiuso nella formula “1PER3”: se anche uno solo dei possibili sintomi si presenta continuativamente per tre settimane, è necessario rivolgersi al medico.
Tra i segnali indicati dalla campagna figurano dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche all'interno della bocca, dolore alla gola, raucedine persistente, dolore o difficoltà a deglutire, gonfiore o comparsa di noduli nel collo, naso chiuso da un solo lato o perdita di sangue dal naso.
L'obiettivo non è creare allarmismo, ma aumentare la conoscenza dei segnali che meritano un approfondimento medico quando persistono nel tempo.
La diagnosi precoce può fare la differenza
I tumori cervico-facciali comprendono le neoplasie che interessano l'area della testa e del collo, con l'esclusione di occhi e cervello.
Secondo i dati riportati nel materiale della campagna, in Italia nel 2020 sono stati diagnosticati circa 10mila casi e 4.100 persone erano già decedute. La patologia viene riscontrata più frequentemente negli uomini e, in generale, nelle persone con più di 40 anni, anche se vengono segnalate diagnosi in aumento tra le donne e gli under 40.
La diagnosi precoce assume un ruolo fondamentale: nei pazienti nei quali la malattia viene individuata tempestivamente, viene indicato un tasso di sopravvivenza dell'80-90% in assenza di interessamento linfonodale.
Alcol e tabacco tra i principali fattori di rischio
Tra i principali fattori di rischio per i tumori del cavo orale, dell'orofaringe, dell'ipofaringe e della laringe vengono indicati alcol e tabacco, associati a circa il 75% dei casi. Il rischio aumenta ulteriormente per chi fa uso di entrambi.
Un altro fattore da non sottovalutare è il Papilloma Virus Umano (HPV), associato anche ad alcuni tumori cervico-cefalici.
La campagna pone però l'accento anche sulla scarsa conoscenza della malattia. Secondo l'indagine della European Head & Neck Society riportata nel materiale informativo, tre pazienti su quattro al momento della diagnosi non conoscevano i sintomi e i segnali che dovrebbero indurre a rivolgersi rapidamente al medico, mentre il 38% non aveva mai sentito parlare dei tumori testa-collo.
Consulti gratuiti anche a Monfalcone
La Make Sense Campaign coinvolgerà anche l'Ospedale San Polo di Monfalcone.
La SC Otorinolaringoiatria metterà a disposizione giovedì 24 settembre, dalle 9 alle 13, l'Ambulatorio di Otorinolaringoiatria situato al primo piano, Piastra A.
Anche in questo caso è necessaria la prenotazione, chiamando lo 0481 487550 da lunedì 21 a mercoledì 23 settembre, dalle 8 alle 9, fino all'esaurimento dei posti disponibili.
La Make Sense Campaign, promossa in Italia da AIOCC - Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica, punta così a trasformare la conoscenza dei sintomi in uno strumento concreto di prevenzione: un segnale che persiste per tre settimane non deve essere ignorato e merita un confronto con il medico.
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