TRIESTE, 27 GENNAIO 2022 | A conclusione di un lungo lavoro di studio e approfondimento, con la preziosa collaborazione di esperti nell’ambito dei lavori pubblici, Adesso Trieste ha sottoposto alla Giunta Dipiazza 7 domande relative al cantiere della Galleria di Piazza Foraggi, depositando un’interrogazione per la quale si richiede una risposta nella IV Commissione Consiliare (Lavori Pubblici).
"Già a Dicembre 2021 avevamo interrogato la Giunta - dichiara Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale - sull’avanzamento del cantiere, senza mai avere risposta. Un mese fa, di fronte all’ennesimo rinvio della riapertura della Galleria, abbiamo deciso di tornare sulla questione per fare definitivamente chiarezza sulle responsabilità politiche di questo vero e proprio disastro".
La prima, importante, questione è legata al ritardo dell’avvio dei lavori. Nonostante il cantiere sia iniziato con ben 85 giorni di ritardo, non sono state applicate le penali né la rescissione del contratto, così come previsto dal Contratto d’Appalto. Non solo, ma gli oltre due mesi di rinvio sono stati sanati con la variante n.2 al progetto. Rispetto alla successive e ulteriori modifiche al cantiere - come la scomparsa dello scudo e la chiusura della galleria al traffico - ci si chiede perché siano state valutate “non sostanziali”. Se previste fin dall’inizio, avrebbero infatti potuto portare un esito diverso della gara d’appalto.
C’è poi il tema delle infiltrazioni d’acqua. Rispetto al percolamento dovuto “a forti precipitazioni e dopo la rimozione del rivestimento interno”, già rilevati in sede di progettazione esecutiva, la domanda è come sia possibile che sia considerato una “circostanza imprevista e imprevedibile”. Si chiede anche se siano state identificate origine e composizione di queste acque, e di conseguenza la correttezza del loro trattamento una volta che verranno convogliate nelle tubazioni di deflusso e scarico.
Sul tema dei costi il quesito è se il Comune abbia quantificato i costi aggiuntivi - in termini di tempi di percorrenza, inquinamento, carburante - a carico della cittadinanza derivanti dalla chiusura della Galleria. Nel capitolato sono previsti inoltre anche una parte di lavori di competenza di Acegas, per i quali si chiedono aggiornamenti. Infine è utile sapere con quali tempistiche, modalità ed esiti sono stati effettuati i controlli durante l'esecuzione dei lavori, e quale modalità verrà adottata per la verifica finale, in particolare per quelle opere, incrementate con le varianti di progetto, che a fine cantiere saranno occultate dal rivestimento finale della Galleria.
"Ogni giorno - aggiunge Michela Novel, Presidente della V Circoscrizione - raccogliamo segnalazioni della cittadinanza esasperata per l’allungarsi dei tempi di percorrenza a causa del traffico, per l’inquinamento, per i danni subiti dal piccolo commercio locale a causa di imbottigliamenti e deviazioni, da Largo Pestalozzi a Piazza Foraggi. Inoltre, ciò che ci preoccupa è l’uso dell’ex scuola Timeus come scuola contenitore che non farà altro che aggravare ulteriormente i problemi di traffico di San Giacomo".
"Secondo la legge la Giunta deve rispondere alle nostre domande entro un mese dal loro deposito, dunque entro il 16 febbraio 2023 - chiosa Laterza - ci auguriamo che almeno questa scadenza sia presa sul serio e rispettata dall’Amministrazione Comunale. Un’assunzione di responsabilità è dovuta alle tante persone che hanno visto la loro qualità della vita peggiorare a causa della malagestione di quest’importante opera pubblica".
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