giovedì 28 maggio 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
25/03 Portovivo (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, gabbiano punta una bimba di 2 anni in piazza Verdi: “Siamo dovute scappare” Piazza Garibaldi, triestina racconta l’incontro con uno straniero: “Avevo paura, poi mi ha fatto sorridere” Turismo a Trieste, Federalberghi: “Non vogliamo una città luna park” (VIDEO) “Faccio selfie coi cittadini”: il sindaco racconta le sue giornate tra cantieri e città Da Radio Cecchetto a Trieste: la nuova avventura di Luigi Margio Inaugurata la seconda edizione del Borgo Teresiano Wine Fest Case luminose e con terrazzo, cambia la casa ideale dei triestini dopo la pandemia (VIDEO) Turisti sempre più sui bus a Trieste, ma scattano le multe: “Molti non sanno come validare il biglietto” (VIDEO) Passo Montecroce Carnico. Amirante: "Con Anas strategie condivise" Negozi chiusi con la città piena di turisti, Rebek: “Poi non lamentatevi se non fatturate” (VIDEO) Trieste, polizia sotto pressione: “Troppo pochi uomini per gestire emergenze e movida” (VIDEO) Muggia. Al via la gara per la nuova pista di atletica Al via dal 1 giugno la rassegna dedicata a Carpinteri e Faraguna "El passeger dimanda" Studenti e atleti, a Trieste si apre il dibattito sulla dual career Casa. Honsell (Open): "DDl 80 lascia irrisolte le criticità storiche" Trieste, gabbiano punta una bimba di 2 anni in piazza Verdi: “Siamo dovute scappare” Piazza Garibaldi, triestina racconta l’incontro con uno straniero: “Avevo paura, poi mi ha fatto sorridere” Turismo a Trieste, Federalberghi: “Non vogliamo una città luna park” (VIDEO) “Faccio selfie coi cittadini”: il sindaco racconta le sue giornate tra cantieri e città Da Radio Cecchetto a Trieste: la nuova avventura di Luigi Margio Inaugurata la seconda edizione del Borgo Teresiano Wine Fest Case luminose e con terrazzo, cambia la casa ideale dei triestini dopo la pandemia (VIDEO) Turisti sempre più sui bus a Trieste, ma scattano le multe: “Molti non sanno come validare il biglietto” (VIDEO) Passo Montecroce Carnico. Amirante: "Con Anas strategie condivise" Negozi chiusi con la città piena di turisti, Rebek: “Poi non lamentatevi se non fatturate” (VIDEO) Trieste, polizia sotto pressione: “Troppo pochi uomini per gestire emergenze e movida” (VIDEO) Muggia. Al via la gara per la nuova pista di atletica Al via dal 1 giugno la rassegna dedicata a Carpinteri e Faraguna "El passeger dimanda" Studenti e atleti, a Trieste si apre il dibattito sulla dual career Casa. Honsell (Open): "DDl 80 lascia irrisolte le criticità storiche"
Politica

Corteo 25 aprile Trieste, Elisa Moro (AVS) “Un segnale forte per la città” (VIDEO)

Luca Marsi ·
Corteo 25 aprile Trieste, Elisa Moro (AVS) “Un segnale forte per la città” (VIDEO)

Il corteo pomeridiano del 25 aprile sta attraversando le vie di Trieste con migliaia di persone in strada, trasformando il centro cittadino in uno spazio condiviso tra memoria, partecipazione e festa. In questo contesto si inserisce anche la voce di Elisa Moro, coordinatrice di Sinistra Italiana per Alleanza Verdi e Sinistra, che dal corteo sottolinea il significato della giornata.

“Era il momento di festeggiare davvero”

Nel corso dell’incontro lungo il percorso del corteo, Elisa Moro spiega chiaramente il senso della presenza in piazza: “Era ora di incominciare a festeggiare”. Secondo Moro, Trieste è una città che storicamente “commemora bene”, ma che raramente riesce a trasformare il 25 aprile in una vera festa.

La scelta di scendere in strada assume quindi un valore preciso: non solo ricordare, ma celebrare la liberazione dal nazifascismo in modo visibile e partecipato. “Oggi siamo in piazza, siamo per le strade e stiamo veramente festeggiando”, afferma, evidenziando il cambiamento nel clima cittadino.

Musica, partecipazione e un clima nuovo

Il corteo, partito da Campo San Giacomo e diretto verso piazza Unità d’Italia attraversando le principali vie cittadine, è accompagnato da musica e cori. Un’atmosfera che, secondo quanto evidenziato da Moro, segna una discontinuità rispetto al passato.

“Se guardate anche in fondo a noi, davanti c’è musica, c’è un’altra aria, c’è un’aria di festa”, osserva, descrivendo un contesto in cui la partecipazione assume anche una dimensione collettiva e culturale.

La presenza trasversale di cittadini, associazioni e realtà del territorio contribuisce a rafforzare questo clima, rendendo il corteo un momento condiviso che va oltre la semplice commemorazione.

Un messaggio politico alla città

Accanto all’aspetto festoso, la partecipazione ha anche una valenza politica. Moro sottolinea infatti che la presenza in piazza rappresenta “un segnale”, rivolto direttamente alla città.

“Il nostro è un segnale sia di festa ma soprattutto politico a questa città per far cambiare le cose”, dichiara, collegando la memoria della Liberazione alla necessità di un impegno contemporaneo.

In una giornata che si sviluppa tra la cerimonia ufficiale alla Risiera di San Sabba e le manifestazioni diffuse sul territorio, il corteo pomeridiano si configura così come un momento di sintesi tra memoria storica e partecipazione attiva.

Trieste tra memoria e presente

Il passaggio del corteo sta comportando inevitabili rallentamenti al traffico lungo il percorso, ma allo stesso tempo restituisce l’immagine di una città mobilitata.

Tra cori come “Bella ciao”, musica e partecipazione diffusa, Trieste vive una giornata intensa, in cui il ricordo della Liberazione si intreccia con una nuova modalità di viverla: non solo commemorazione, ma anche festa condivisa.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati