Rifondazione comunista e l'accoglienza: "Necessario un tavolo operativo di confronto"

Rifondazione comunista e l'accoglienza: "Necessario un tavolo operativo di confronto"
Riceviamo e pubblichiamo quanto segue.
"Il Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Trieste da anni sostiene il prezioso lavoro di accoglienza svolto in Piazza Libertà, e in molti altri luoghi della città, da organizzazioni umanitarie cui vanno il nostro plauso e la concreta solidarietà. I fatti dell'8 maggio scorso (accoltellamento di un giovane afghano) sono il frutto di dinamiche che da tempo denunciamo: la non assistenza alle persone migranti, lasciate nel più totale abbandono; e il pregiudizio ideologico che fa cadere il Sindaco di Trieste e l'Assessore regionale alla sicurezza in vere e proprie contorsioni del pensiero per cui, a dire del primo, sarebbero le associazioni che "ogni sera portano da mangiare ai profughi", il problema e, per il secondo, che si dovrebbe capire "cosa c'è dietro" quello e altri fatti recentemente accaduti".  "Anche qui: da anni diciamo che il tema delle migrazioni, essendo strutturale, va affrontato strutturalmente con provvedimenti mirati e accoglienza (che proprio le associazioni potrebbero fornire, in modo sistematico e organizzato); e affermiamo inoltre che non c'è nulla "dietro", nessun mistero (ma come, l'Assessore regionale alla sicurezza non conosce cose che dovrebbero essere di sua stretta competenza?), se non povertà e abbandono proprio da parte di quelle istituzioni che dovrebbero, invece, occuparsene. 
 
"È necessario aprire un tavolo di confronto operativo che affronti il tema e offra soluzioni organiche e ben articolate, superando il mediocre scandalismo con cui si narrano i casi più evidenti e si propongono trite e ritrire soluzioni (recintare la piazza, aumento del controllo poliziesco, etc.) A questo tavolo dovrebbero partecipare, insieme alle associazioni umanitarie e ad altri soggetti attivi (educatori/educatrici di strada, etc.), le autorità competenti, alcune delle quali mettendo da parte i propri rigidi schemi ideologici e gli interessi elettorali. Si tratta di farlo urgentemente, per arrivare a conclusioni razionali da cui tutta la cittadinanza potrebbe trarre beneficio, residenti e transitanti".