Piazza Libertà, Fratelli d’Italia attacca: “Recinzione necessaria dopo l’ennesimo fatto di sangue”

Piazza Libertà, Fratelli d’Italia attacca: “Recinzione necessaria dopo l’ennesimo fatto di sangue”

Si accende ulteriormente il confronto politico sulla situazione di Piazza Libertà a Trieste dopo la presa di posizione di Fratelli d’Italia della IV Circoscrizione, intervenuta contro l’interrogazione presentata da esponenti delle liste Punto Franco e Adesso Trieste riguardo al progetto di recinzione e chiusura notturna dell’area davanti alla stazione.

Nel comunicato diffuso dal partito, i consiglieri meloniani difendono apertamente la proposta sostenuta dal sindaco Roberto Dipiazza, ritenendola una misura necessaria alla luce dei continui episodi di degrado e violenza registrati nella zona.

“L’ennesimo fatto di sangue”
FdI collega direttamente il dibattito politico agli episodi avvenuti nelle ultime ore in piazza Libertà, ricordando il recente accoltellamento verificatosi nell’area prospiciente la stazione ferroviaria.

Secondo quanto sostenuto nel comunicato, proprio questi fatti dimostrerebbero come la situazione non possa più essere affrontata soltanto come un problema temporaneo o marginale.

Vania: “Siamo rimasti basiti”
Particolarmente duro l’intervento di Ignazio Vania, capogruppo di Fratelli d’Italia della IV Circoscrizione, che critica alcuni passaggi contenuti nell’interrogazione delle opposizioni.

Secondo Vania, definire la situazione di piazza Libertà come “strutturale” e parlare di “architettura urbana ostile” significherebbe sottovalutare il livello di emergenza vissuto quotidianamente da residenti e cittadini.

FdI contesta inoltre l’idea secondo cui i residenti dovrebbero assumere un ruolo attivo nel percorso di integrazione dei migranti presenti nella zona.

Il tema delle infrastrutture distrutte
Nel comunicato, i consiglieri di Fratelli d’Italia ricordano anche che in passato erano stati predisposti servizi e strutture minime di accoglienza nell’area di piazza Libertà.

Secondo quanto sostenuto dal partito, tali infrastrutture sarebbero però state danneggiate o distrutte, rendendone impossibile il mantenimento.

FdI compatta a favore della recinzione
I consiglieri Riccardo Ledi, Jacopo Parrini, Federica Comar, Federico Bertoli e il capogruppo Ignazio Vania ribadiscono quindi il pieno sostegno alla recinzione e alla chiusura notturna della piazza.

Secondo Fratelli d’Italia, le misure dovrebbero restare attive almeno fino a quando l’area non tornerà a essere “civilmente vivibile” per cittadini, residenti e turisti.

Il tema continua intanto a dividere profondamente politica e opinione pubblica triestina tra chi invoca maggiore sicurezza e chi invece teme misure considerate esclusivamente repressive.