"La musica come ponte e linguaggio universale": ricomincia il prgetto IN Crescendo

"La musica come ponte e linguaggio universale": ricomincia il prgetto IN Crescendo

Tornerà IN Crescendo, progetto volto all'accompagnamento delle persone con disabilità nell'ascolto della musica classica tramite la musicoterapia e preparazione con professionisti, incontri diretti con musicisti ed infine la pertecipazione a tre concerti dal vivo della Stagione Concertistica della Società dei Concerti Trieste con le eccellenze dei Tallis Scholars, di Avi Avital con Lorenzo Cossi, di Julliard415 New York e Yale Schola Cantorum con Grete Pedersen.

Giunta alla seconda edizione, il progetto è stato ideato e coordinato dalla Fondazione Monticolo&Foti e dalla Società dei Concerti Trieste, con la collaborazione di ASD Calicanto APS e Aulòs Musicoterapia. Il presidente della Fondazione Monticolo&Foti, Andrea Monticolo comunica che il proetto nasca " dal desiderio di offrire opportunità culturali autentiche (...) offrendo anche la possibilità di vivere il teatro come spazio di inclusione, bellezza e partecipazione, e di fruire di esperienze di qualità, aumentando così la divulgazione della cultura musicale."

La Società dei Concerti di Trieste ritiene che sia fondamentale per la musica presentarsi come elemento essenziale per la comunità ed individuale, non solo di piacere. Prima dei concerti, i partecipanti vengono guidati da musicoterapeuti, professionisti e musicisti in attività di ascolto consapevole ed esplorazione sonora, pensate per rendere l’esperienza del concerto accessibile, significativa e profondamente coinvolgente. Chiara Maria Bieker, Presidente dell’Associazione Aulòs Musicoterapia, spiega: "Dalla prima edizione di INCrescendo si sono ottenuti dei risultati concreti: l'interesse e il coinvolgimento del mondo concertistico ha subito un incremento, con progressi nella comunicazione, socialità ed espressività. Proseguire quest'anno garantisce di dare continuità a un percorso efficace e di consolidarne gli obiettivi."

Stefano Patriarca, Segretario Generale del Consiglio regionale, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «Desidero esprimere un apprezzamento profondo e sentito per questa iniziativa, nata da uno sguardo attento alle persone e realizzata con grande umanità, competenza e sensibilità. Il Consiglio regionale sostiene e valorizza progetti capaci di generare un impatto reale sul territorio, sotto il profilo culturale, sociale e umano, e questo progetto ne è una testimonianza autentica, per valore, qualità e visione. La Musica diventa così un ponte, un linguaggio universale che avvicina, abbatte le distanze e dà voce alle emozioni, favorendo una vera inclusione. È un esempio concreto di come la cura, la passione e l’attenzione alla persona possano trasformarsi in un dono per l’intera comunità, lasciando un segno profondo e duraturo».