Il "Superlativo" pianista Mikhail Pletnev ospite della Società dei Concerti Trieste al Teatro Verdi
Per i lunedì della Società dei Concerti Trieste il 16 febbraio ale 20.30 al Teatro Verdi ritorna un artista che la critica internazionale non esita a definire "fuori da ogni classificazione convenzionale": Mikhail Pletnev. Non è solo un concerto, ma l'incontro con un’icona vivente della musica. Nato ad Arkhangelsk in Russia nel 1957, Pletnev non ha mai smesso di stupire da quando, nel 1978, la medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij lo proiettò nell’Olimpo dei grandi. Pianista dal tocco adamantino, direttore d’orchestra magistrale e compositore acclamato, Pletnev incarna quella figura di artista totale che oggi sembra quasi appartenere a un’epoca leggendaria. Il pubblico triestino avrà l'occasione di ascoltare dal vivo ciò che il BBC Music Magazine ha descritto come "pianismo ai massimi livelli". Pletnev non si limita a eseguire: rilegge, scompone e ricrea. I suoi dischi sono presenze fisse nelle nomination ai Grammy, e le sue interpretazioni delle Sonate di Scarlatti sono entrate nella storia, guadagnandosi un Gramophone Award che ha sancito il suo posto tra i più grandi pianisti di sempre.
Oltre all'interprete, c’è il creatore. I suoi arrangiamenti per pianoforte dei capolavori di Čajkovskij, come Lo Schiaccianoci e La Bella addormentata, sono diventati veri e propri "esami di maturità" per i virtuosi di tutto il mondo. Ascoltarlo significa assistere a una dimostrazione di dominio assoluto dello strumento, dove la tecnica non è mai fine a se stessa, ma un mezzo per esplorare l'inafferrabile. La stampa internazionale ha scritto di lui: «Mikhail Pletnev non parla dell’ordinario; è interessato solo al superlativo». Ed è proprio il superlativo che la Società dei Concerti promette di offrire alla città in questa data di febbraio. In un tour che tocca regolarmente le grandi capitali e i templi della musica italiana — dal Petruzzelli di Bari all'Accademia di Santa Cecilia — la tappa triestina si annuncia come un momento di rara intensità intellettuale ed emotiva.
Per la Sdc porterà un percorso poetico e visionario che propone la musica come riflessione, confessione e sogno. La lucida architettura dei Preludi e Fughe di Bach apre la scena con rigore e chiarezza espressiva. Segue la Kreisleriana di Schumann, vertiginosa esplorazione dell’inconscio romantico, sospesa tra slancio e malinconia. Chiude il programma una selezione dai Pezzi Lirici di Grieg, miniature incantate che ritraggono paesaggi interiori, memorie e visioni nordiche. Per Trieste, città di profonda cultura mitteleuropea, il ritorno di Pletnev rappresenta la conferma di una vocazione all'eccellenza. Il sipario della 94^ stagione della Società dei Concerti al Verdi si alzerà su un uomo che ha ricevuto i massimi riconoscimenti internazionali, ma che continua a cercare nella tastiera risposte a domande che solo la grande musica può porre.
Alle ore 19.15, al Ridotto del Teatro Verdi, si terrà inoltre la presentazione, ad ingresso libero, del libro Galassia Pianoforte, di Enzo Beacco, incontro con l'autore in dialogo con il direttore artistico della Società dei Concerti Marco Seco che introdurrà il concerto di Pletnev in programma alle ore 20.30. I biglietti per il concerto sono disponibili presso la Segreteria della Società dei Concerti, la Biglietteria del Teatro Verdi, Ticket Point e i rivenditori Vivaticket oltre che online.