Roberto Vannacci vara ufficialmente il suo 'Futuro Nazionale' , roadmap sempre più chiara

Roberto Vannacci vara ufficialmente il suo 'Futuro Nazionale' , roadmap sempre più chiara

Roberto Vannacci vara ufficialmente il suo 'Futuro Nazionale', con una roadmap sempre più chiara. Mentre proseguono le schermaglie tra la Lega e i deputati vannacciani appena fuoriusciti dal Carroccio, pronti ad alzare il livello dello scontro. In attesa della prima resa dei conti in Aula sul decreto Ucraina, via Bellerio lancia la controffensiva. Annunciando una proposta di legge per introdurre il vincolo di mandato ed evitare così i "cambi di casacca". Sull'addio dei tre leghisti passati col generale, il segretario Matteo Salvini glissa: "io guardo avanti, mai indietro". Ma Vannacci non lascia cadere e insiste: "altri della Lega mi seguiranno, il primo step saranno le politiche". Lo sguardo è rivolto al 2027 e l'ex militare avanza verso l'obiettivo con passi spediti. "Futuro Nazionale è nato stamattina, abbiamo registrato lo statuto del partito dal notaio", spiega ai cronisti al margine di una tappa del suo tour a Chiavari. Ad assistere al "primo vagito" del neonato soggetto politico in uno studio notarile romano, sarebbero stati i due ex deputati leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello e il consigliere della Toscana eletto nelle file della Lega Massimiliano Simoni. Questo il quartetto che avrebbe messo la firma sull'atto costitutivo del partito, il cui simbolo è stato depositato lo scorso 24 gennaio. E che, in attesa dell'esito di eventuali ricorsi, resta invariato. Intanto, cominciano a definirsi l'organigramma e le prime mosse di Futuro Nazionale.

Vannacci ricoprirebbe il ruolo di 'presidente', e non di segretario. Mentre a Simoni sarebbe affidato il ruolo di coordinatore del movimento. Ulteriori incarichi saranno decisi in settimana dallo stesso generale. Ma la prima sfida sarà soprattutto quella della campagna di tesseramento, pronta a partire subito dopo il via libera del Viminale alla registrazione del partito. E Vannacci suona già la carica. A Chiavari insiste sulla remigrazione, indicata come uno dei pilastri del progetto politico e oggetto di un terzo libro in fase di scrittura. Citando Manzoni e il 5 maggio, evoca un "nuovo Risorgimento". Mentre nei territori si registra un certo fermento con i 'team Vannacci' e i gruppi locali dell'associazione 'Il Mondo al Contrario' pronti a dare ossatura al partito. Nel frattempo, il generale continua a lanciare segnali verso la coalizione di governo."Mi ispiro a De Gaulle, la destra in Italia è slavata", affonda. E incalza: "saremo interlocutori del centrodestra". Ma alla freddezza manifestata da Fdi per voce di Arianna Meloni, si aggiunge quella del leader di Forza Italia Antonio Tajani. "Mi occupo di altro", risponde a chi chiede un commento sulla mossa del generale. E invitato a scegliere tra Carlo Calenda e Vannacci per un possibile allargamento del centrodestra, non ha dubbi.

"Con Calenda parliamo per le amministrative, poi si vedrà", dice. Gli scossoni, però, si registrano soprattutto in casa Lega. Dove il governatore Massimiliano Fedriga non usa mezzi termini: "'Vannacci è una scommessa persa, ci ha portato dei voti ma ci ha fatto anche perdere consensi". E lo showdown con i vannacciani è atteso in Aula la prossima settimana. Quando gli ex Ziello e Sasso daranno battaglia con il loro emendamento contro l'invio di aiuti militari a Kiev. Ma il Carroccio tiene alti gli scudi. Con la pdl che modifica l'articolo 67 della Costituzione, introducendo la decadenza dal mandato parlamentare per chi "cambia casacca". "È un boomerang, quella norma colpirebbe in primis Ravetto della Lega", attacca Ziello.