Innoway, piano da 100 milioni confermato: cassa integrazione temporanea per carenza componenti
Innoway Trieste conferma l’impegno nel percorso di rilancio dell’impianto di Bagnoli della Rosandra, che prevede interventi per un valore complessivo di 100 milioni di euro, ma nel frattempo ha dovuto fare ricorso a un temporaneo e limitato accesso alla cassa integrazione.
La decisione è legata a rallentamenti nelle attività di assemblaggio, determinati dall’improvvisa interruzione dell’approvvigionamento di componenti provenienti dall’attuale unico fornitore esterno.
Ricerca di nuovi fornitori e fase di transizione
L’azienda ha già avviato nelle scorse settimane azioni per superare la fase contingente, attivandosi nella ricerca di fornitori alternativi, anche sul territorio italiano, con l’obiettivo di ripristinare quanto prima la continuità produttiva.
Questi fornitori saranno necessari nella prima fase delle attività dello stabilimento, durante l’attuale fase di set up, in cui è previsto l’assemblaggio di componenti prodotti all’esterno. Gli stessi componenti dovrebbero essere realizzati direttamente nel sito produttivo a partire dal 2027.
Contratto di Sviluppo e obiettivi industriali
Per garantire il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale, l’azienda conferma inoltre l’intenzione di presentare la domanda per il Contratto di Sviluppo relativa agli investimenti del biennio 2026-2027.
Il programma prevede il completamento delle linee di produzione di carrelli e vagoni, interventi di adeguamento infrastrutturale con connessione ferroviaria interna allo stabilimento, l’installazione di un impianto fotovoltaico con una capacità produttiva annuale di 2,6 GWh e l’implementazione del sistema gestionale.