Trieste rilancia la sua capitale dell’operetta: torna il Festival con grandi produzioni e spettacoli

È stata presentata nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich l’edizione 2026 del Festival dell’Operetta, uno degli appuntamenti più identitari della cultura triestina, nato dalla collaborazione tra Comune di Trieste, Associazione Internazionale dell’Operetta FVG, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
L’edizione di quest’anno conferma la volontà di rafforzare il legame tra Trieste e un genere artistico che da oltre un secolo rappresenta una delle sue espressioni culturali più riconoscibili. Il programma prevede due grandi produzioni, spettacoli musicali e concerti distribuiti tra alcuni dei luoghi simbolo della città.
Ad aprire il Festival sarà “Ballo al Savoy”, in scena il 19 e 20 giugno al Politeama Rossetti. A luglio toccherà invece a “La Bajadera”, che sarà rappresentata il 9, l’11 e il 12 luglio al Teatro Verdi. Entrambe le produzioni vedranno la regia e l’adattamento di Andrea Binetti, figura storica del panorama operettistico cittadino.
Nel corso della presentazione, l’assessore comunale Giorgio Rossi ha ribadito il ruolo centrale di Trieste nella storia dell’operetta, sottolineando come questo patrimonio culturale rappresenti anche un importante motore turistico capace di richiamare pubblico italiano e internazionale, in particolare dall’area transfrontaliera. Rossi ha inoltre evidenziato la crescita dei flussi turistici registrata nel 2026 e la volontà di continuare a investire nel Festival anche negli anni futuri.
Giunto alla sua quarta edizione nella formula attuale, il Festival mette in campo numerose professionalità locali e internazionali, valorizzando un patrimonio artistico che affonda le proprie radici nello storico Festival Internazionale dell’Operetta che ha reso Trieste celebre in Europa per decenni.
Accanto alle due produzioni principali, il calendario proporrà anche una serie di eventi collaterali all’interno di Trieste Estate. Piazza Verdi e il Giardino del Museo Sartorio ospiteranno concerti e spettacoli che spazieranno dall’operetta al musical, offrendo al pubblico ulteriori occasioni di incontro con un repertorio capace di attraversare epoche e generazioni.
Con questa nuova edizione, Trieste conferma ancora una volta la volontà di custodire e rilanciare una tradizione che rappresenta uno dei simboli più autentici della sua identità culturale, trasformando l’operetta in un ponte tra memoria, spettacolo e futuro
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