Alla scuola "Emo Tarabochia" un nuovo servoscala per abbattere le barriere architettoniche

L’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare del Comune di Trieste, Elisa Lodi, ha presentato questa mattina i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche realizzati presso la scuola primaria “Emo Tarabochia” di Roiano. Alla conferenza stampa ha presenziato il direttore del Servizio Edilizia Scolastica e Sportiva, Elena Clio Pavan, oltre ai rappresentanti della scuola: Rafaella Flego per l’Istituto Comprensivo Roiano Gretta Hack, la referente di plesso Cristina Marchi e l’insegnate di sostegno Stefania Spagnuolo, promotrice del progetto. L’intervento, realizzato per garantire la piena accessibilità e inclusività della struttura, ha visto l’installazione di un nuovo servoscala di ultima generazione. Per ottimizzare l’intervento e migliorare il decoro degli ambienti, i lavori sono stati preceduti dalla rimozione del vecchio corrimano e dalla completa tinteggiatura del vano scala. L’opera è stata realizzata durante le recenti vacanze di Carnevale per evitare qualsiasi interferenza con l’attività didattica.
I lavori, dal valore di circa 15.000 euro (comprensivi di manutenzione biennale), sono stati finanziati tramite le risorse dell’Accordo Quadro “Codice opera 23038 - Scuole primarie: manutenzioni straordinarie. Anno 2025”. “Con questo intervento – ha esordito l’assessore Lodi - abbiamo risposto alla necessità della scuola, che aveva segnalato le difficoltà ad accedere alla struttura di un alunno della primaria. L’utilizzo di questo servoscala permetterà di accedere alla scuola direttamente dal parcheggio”.L’Assessore, nel suo intervento, ha poi confermato l’intenzione di effettuare interventi simili in altre scuole. “Ci stiamo già muovendo per redigere un piano di interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in altre strutture. Il percorso non è sempre facile perché ovviamente una cosa è avere una scuola nuova, per norma senza barriere, altra cosa è intervenire su strutture che sono vetuste, che magari hanno anche vincoli monumentali, sulle quali per effettuare i lavori è necessario avere le autorizzazioni delle autorità competenti. Pertanto anche l’installazione di un servoscala, che all’occhio del cittadino comune può apparire un intervento semplice, in realtà non lo è. Per questo siamo contenti di essere riusciti ad ottenere questo risultato ad anno scolastico in corso”.
Un intervento particolarmente apprezzato dai rappresentanti dell’istituto, come dichiarato dalla docente di sostegno e promotrice del progetto, Stefania Spagnuolo: “Oggi è un momento importante per la nostra scuola. Non si tratta semplicemente dell’installazione di un servoscala, ma di un passo concreto verso una scuola sempre più inclusiva, accogliente e attenta ai bisogni dei bambini. In questo progetto c'è un lavoro condiviso di collaborazione, di ascolto, attenzione e volontà di fare la differenza”.
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