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Cronaca

Trieste, dopo il matrimonio restano coriandoli e cartine a terra: «No saria meio tornar a butar risi?»

redazione·
Trieste, dopo il matrimonio restano coriandoli e cartine a terra: «No saria meio tornar a butar risi?»

Una festa di matrimonio, tanta allegria e poi, a cerimonia conclusa, un marciapiede disseminato di piccoli pezzi di carta. È la situazione segnalata da un cittadino, che ha affidato a poche parole in dialetto triestino un commento tanto ironico quanto critico.

«Mi ghe voio ben e ghe auguro tanta felicità a tuti i sposi, ma no saria meio tornar a butar risi pitosto che carta argentata???», scrive, accompagnando la segnalazione con alcune faccine arrabbiate.

Il marciapiede coperto dai residui della festa

Nell’immagine inviata si vede una porzione di pavimentazione ricoperta da numerosi piccoli frammenti chiari, riconducibili ai materiali utilizzati durante i festeggiamenti.

Una scena che ha acceso una riflessione molto semplice: festeggiare sì, ma possibilmente senza lasciare dietro di sé una scia da raccogliere.

«Meglio tornare al riso?»

La battuta del cittadino richiama la tradizione più classica dei matrimoni, quella del lancio del riso agli sposi.

Il tono resta affettuoso verso la coppia, tanto che il messaggio parte proprio con un augurio di felicità, ma la critica è diretta al modo in cui il luogo è stato lasciato dopo la festa.

Festa e decoro possono convivere

La segnalazione riporta ancora una volta l’attenzione sul tema del decoro urbano, anche quando a sporcare non sono grandi rifiuti ma piccoli materiali che, moltiplicati, possono comunque trasformare un tratto di strada in un tappeto di residui.

Festeggiare un matrimonio resta uno dei momenti più belli. Il giorno dopo, però, forse il regalo più gradito alla città è lasciare il marciapiede esattamente come lo si è trovato.

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