venerdì 17 luglio 2026
Breaking
A Trieste il vento si legge in dialetto: il "surfometro" che dice se "sufia" o è "buriana" Incidente in A4 verso Trieste: tir si intraversa, traffico bloccato e lunghe code Burlo di Trieste, al via il cantiere per la nuova Risonanza magnetica: cambia la viabilità fino al 25 agosto Muggia, violento tamponamento alla rotonda di via delle Saline: auto distrutta Trieste saluta oggi Giorgio Rossi: oggi camera ardente in Municipio e funerali a San Giusto Triestina lancia la provocazione: «Patente, targa e assicurazione obbligatorie anche per i ciclisti» Dramma sfiorato in Val Rosandra: masso colpisce un ragazzo alla testa “Non ho parole, solo parolacce”: la Barcola vista (e disprezzata) da chi non la conosce Camber: "La nuova legge elettorale andava fatta all'inizio della legislatura" (VIDEO) Lorenzo Giorgi: "Il prossimo sindaco dovrà continuare 25 anni di buona amministrazione a Trieste" (VIDEO) Trieste, Rebek: "Città piena di eventi, chi dice il contrario guarda i social nel modo sbagliato" (VIDEO) Trieste, Ricky Ottolino porta il suo sound al Mister Charlie di Lignano: "Per me è un grande onore" (VIDEO) Il meteo di venerdì 17 luglio 2026, possibil temporali verso sera Trieste, muro di via Scala Santa ancora senza soluzione: la Commissione chiede un intervento definitivo L’InCE rafforza l’asse con l’Ungheria: al centro Balcani, Ucraina e porto di Trieste A Trieste il vento si legge in dialetto: il "surfometro" che dice se "sufia" o è "buriana" Incidente in A4 verso Trieste: tir si intraversa, traffico bloccato e lunghe code Burlo di Trieste, al via il cantiere per la nuova Risonanza magnetica: cambia la viabilità fino al 25 agosto Muggia, violento tamponamento alla rotonda di via delle Saline: auto distrutta Trieste saluta oggi Giorgio Rossi: oggi camera ardente in Municipio e funerali a San Giusto Triestina lancia la provocazione: «Patente, targa e assicurazione obbligatorie anche per i ciclisti» Dramma sfiorato in Val Rosandra: masso colpisce un ragazzo alla testa “Non ho parole, solo parolacce”: la Barcola vista (e disprezzata) da chi non la conosce Camber: "La nuova legge elettorale andava fatta all'inizio della legislatura" (VIDEO) Lorenzo Giorgi: "Il prossimo sindaco dovrà continuare 25 anni di buona amministrazione a Trieste" (VIDEO) Trieste, Rebek: "Città piena di eventi, chi dice il contrario guarda i social nel modo sbagliato" (VIDEO) Trieste, Ricky Ottolino porta il suo sound al Mister Charlie di Lignano: "Per me è un grande onore" (VIDEO) Il meteo di venerdì 17 luglio 2026, possibil temporali verso sera Trieste, muro di via Scala Santa ancora senza soluzione: la Commissione chiede un intervento definitivo L’InCE rafforza l’asse con l’Ungheria: al centro Balcani, Ucraina e porto di Trieste
Il Comune informa

Ritrovate cinquemila monete che raccontano il medioevo giuliano

Luca Marsi·
Ritrovate cinquemila monete che raccontano il medioevo giuliano

Sarà presentato venerdì 22 marzo alle ore 17 nella sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4) il libro di Giulio Carraro “Dobrila Tat. Il tesoro di Erpelle 1921”, pubblicato da EUT e dedicato al Civico Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann”. Alla presentazione del volume interverranno Marzia Vidulli Torlo, conservatrice del Museo “J. J. Winckelmann” e Bruno Callegher, docente di Numismatica e Storia monetaria presso l’Università degli Studi di Trieste.


Nel 1921 fu rinvenuto a Erpelle, paesino sloveno abitato da agricoltori, un “tesoro” composto da oltre cinquemila monete d’oro e d’argento, tutte del tardo medioevo ma di diversa provenienza. Una scoperta straordinaria che diede testimonianza della vitalità economica di quel periodo storico, caratterizzato da un’intensa produzione monetaria come naturale reazione alle complesse circostanze sociali, politiche ed economiche.


Il tesoro di Erpelle scomparve misteriosamente subito dopo la sua scoperta: Giulio Carraro, assegnista di ricerca in Numismatica e Storia monetaria al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste e Visiting Scholar dell’Inventar der Fundmünzen der Schweiz di Berna l’ha riportato alla luce dopo oltre un secolo di oblio.


“L’insieme delle monete ritrovate non è frutto di un singolo furto ma di una serie di rapine messe in atto da una banda nell’arco di qualche anno” – spiega Giulio Carraro – “si tratta verosimilmente di una “cassa di raccolta” delle refurtive che ci offre oggi uno spaccato straordinario della vita nelle nostre zone nel 1300. La grande eterogeneità delle valute ritrovate offre inoltre uno spaccato inedito delle relazioni mercantili e degli scambi commerciali nell’Europa centrale e orientale del XIV secolo.”


Le caratteristiche del tesoro di Erpelle permettono anche un approfondimento degli studi sul fenomeno del banditismo medievale, spesso stimolato non solo dalla cupidigia, ma anche dall’istinto di sopravvivenza.


Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 

Articoli correlati