Piazza Perugino rinasce con i colori dell’arte urbana: street art, verde e partecipazione per la nuova identità

Nuova vita per Piazza Perugino, che si trasforma in uno spazio rigenerato grazie all’unione di arte, ambiente e partecipazione cittadina. Questa mattina, venerdì 20 giugno, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione urbana, alla presenza dell’assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder, del premio Nobel per la pace Filippo Giorgi e di Caterina Rosso, amministratrice della BCC Venezia Giulia, partner dell’iniziativa.
Murales nelle aiuole e sul muro di fondo: arte per il quartiere
Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla realizzazione di murales artistici nelle sei aiuole centrali della piazza e lungo il muro semicircolare in fondo allo spazio, nell’ambito del concorso “Generazione Planet”, promosso da BCC Venezia Giulia e coordinato proprio dal prof. Giorgi. Un progetto che fonde street art e messaggio ecologico, per dare un segno di rinnovamento visivo e culturale.
Babuder: “Restituiamo dignità a uno spazio centrale del quartiere”
“La proposta di valorizzare Piazza Perugino attraverso l’arte urbana è frutto di un percorso di ascolto e osservazione del territorio”, ha dichiarato l’assessore Michele Babuder. “Con questo intervento vogliamo restituire dignità a un luogo simbolico del quartiere, migliorando l’ambiente e offrendo ai bambini e alle famiglie uno spazio più curato e piacevole. Ringrazio gli uffici comunali e Acegas Aps per la collaborazione nella pulizia del sito”.
Un progetto condiviso con i cittadini
La realizzazione dei murales, avvenuta tra il 16 e il 20 giugno, ha visto la partecipazione attiva degli abitanti del quartiere, che si sono uniti agli artisti per dare nuova vita agli spazi verdi e ai muri della piazza. Gli autori dell’opera sono Jacopo Bridda, meteorologo e videomaker, e Giacomo Zecchi, in arte Hazkj, vincitori del concorso per la riqualificazione artistica della piazza.
Ecologia, sussidiarietà e cura del bene comune
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana partecipata, fondata sul principio di sussidiarietà orizzontale. Il progetto ha visto la collaborazione degli uffici dell’Ambiente, del Verde Pubblico e dell’Igiene Urbana del Comune di Trieste, e ha compreso anche la sistemazione e arricchimento delle aiuole, la pulizia approfondita del sito, e la copertura delle scritte vandaliche sulle scale d’accesso laterali.
Un intervento che rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni, cittadini e soggetti privati, per promuovere cura del territorio, inclusione sociale e bellezza condivisa.
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