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L’Italia incontra la Polonia al Museo LETS: a Trieste i grandi protagonisti della cultura polacca

redazione·
L’Italia incontra la Polonia al Museo LETS: a Trieste i grandi protagonisti della cultura polacca

Questo pomeriggio nello Spazio Forum del Museo LETS, alla presenza dell'assessore all'Educazione e alla famiglia, Maurizio De Blasio e del responsabile del Museo LETS, Riccardo Cepach si è svolto l'incontro con Jarosław Mikołajewski - poeta, italianista ed ex Direttore dell’Istituto polacco di Cultura di Roma - e con Joanna Ugniewska - una delle più autorevoli specialiste della letteratura italiana in Polonia, traduttrice di Tabucchi, Magris, Eco, Craveri, Croce, Fallaci, Camporesi, Calasso e Agamben.

“Sono lieto di essere presente a questo evento, inserito nel contesto di una mostra davvero interessante e di grande valore. Il Museo LETS, attraverso questa Sala Forum, si conferma come un luogo di incontro, condivisione e confronto, capace di favorire il dialogo e lo scambio di idee”, ha introdotto Maurizio De Blasio.

“In occasione dell'inaugurazione della mostra, ricordavo come Italia e Polonia condividano una particolarità forse unica al mondo: nei testi dei rispettivi inni nazionali è presente un reciproco richiamo. Considero questo elemento un segno significativo, che testimonia la profondità dei legami storici e culturali tra i nostri Paesi e rappresenta un auspicio positivo per il futuro delle nostre relazioni. Certamente lo è per una costruzione dell'Europa che io credo che non c'è strada migliore che l'arte, l'arte come sa unire poche situazioni sanno fare. Grazie ai relatori e autori di oggi e sono lieto della vostra presenza”, ha concluso De Blasio.

Il responsabile del Museo LETS, Riccardo Cepach ha sottolineato come “questo incontro si collochi idealmente al centro della collaborazione nata attorno alla mostra “Chiavi per l’immaginazione. Maestri polacchi della copertina (1950–1980)”, realizzata con il contributo dell'Adam Mickiewicz Institute di Varsavia”.

Si tratta – ha aggiunto Cepach - di un'importante occasione per riflettere sul libro e sul modo in cui la sua dimensione materiale contribuisce a influenzare, orientare e talvolta determinare la fruizione di un'opera.

“L'oggetto libro e, in particolare, l'immagine di copertina - frutto di precise scelte editoriali pensate per veicolare il contenuto del testo - rappresentano il primo, imprescindibile canale di accesso alla lettura e costituiscono uno dei temi che affronteremo oggi. Accanto a questo, parleremo anche della traduzione, strumento fondamentale attraverso il quale entriamo in contatto con altre culture, rendendo possibile il dialogo, la comprensione reciproca e la circolazione delle idee oltre i confini linguistici”, ha detto Cepach.

L’incontro si è svolto nell'ambito della mostra Chiavi per l’immaginazione. Maestri polacchi della copertina (1950–1980)”, dedicata alla straordinaria stagione della grafica editoriale polacca del secondo Novecento, realizzata in collaborazione con l’Adam Mickiewicz Institute di Varsavia, a cura di Patryk Mogilnicki e attualmente ospitata presso Spazio Forum.

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 10 giugno.

L’esposizione intende avvicinare il pubblico a uno dei fenomeni più originali della cultura visiva europea: la Scuola polacca del manifesto. Tra gli anni Cinquanta e Ottanta, molti dei suoi protagonisti - celebri a livello internazionale per i loro poster - si distinsero anche nella progettazione di copertine di libri, trasferendo in un formato più raccolto la stessa forza espressiva e sperimentale. E, come scriveva Jan Straus, “una copertina è, tutto sommato, un piccolo manifesto”.

Le opere selezionate mettono in luce la ricchezza di linguaggi di questa produzione, in cui pittura, grafica, fotografia e tipografia si fondono in composizioni vivaci, spesso ironiche e surreali. Il titolo della mostra è ispirato al volume Klucze do wyobraźni (“Chiavi per l’immaginazione” 1964) di Jerzy Kwiatkowski, con copertina di Danuta Staszewska, esempio emblematico di questa stagione creativa.

In mostra una selezione di lavori di artisti come Jan Młodożeniec, Janusz Stanny, Ewa Frysztak, Marian Stachurski, Danuta Staszewska, Waldemar Świerzy, Jerzy Jaworowski, Maria Ihnatowicz, Władysław Brykczyński, Emilia Piekarska-Freudenreich, Aleksander Stefanowski e Daniel Mróz.

L’esposizione offre uno sguardo significativo su un periodo in cui la grafica editoriale seppe coniugare sperimentazione artistica e diffusione di massa: le copertine, stampate in migliaia di copie, trasformavano il libro in un oggetto estetico accessibile, contribuendo a diffondere una nuova sensibilità visiva.

Link al video della mostra: https://www.dropbox.com/scl/fi/zbq122txladykuqjglj5u/CHIAVI_PER_L-IMMAGINAZIONE_ENG_SUBTITLED_V3.6.mp4?rlkey=otgcvvyeryaczau48p2znx14s&dl=0

Per informazioni: lets@comune.trieste.it
https://lets.trieste.it fb | ig @letteraturatrieste

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