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Il più grande Ojo de Dios del mondo, sabato a Trieste si tenta il Guinness World Record nel segno della solidarietà

Luca Marsi·
Sabato 17 aprile il Salone degli Incanti di Trieste ospiterà la tessitura di una grande opera d’arte, a favore di LILT Trieste, per sostenere la ricerca contro i tumori e sensibilizzare la cittadinanza sulla centralità della salute, che passa anche attraverso la cultura, l’arte e la bellezza.
 
Dopo la coperta all’uncinetto più grande del mondo, valzer in piazza e millefoglie infinite (le famose “carsoline”), Trieste si prepara a tentare un nuovo record, con spiccate finalità sociali: il più grande Ojo de Dios del mondo, che sarà creato a favore della LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Associazione Provinciale di Trieste. L’opera sarà realizzata dall’arteterapeuta Francesca Salcioli, docente di Arteterapia all’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine, e vedrà la luce negli splendidi spazi dell'ex Pescheria - Salone degli Incanti, messi a disposizione per l’occasione dal Comune di Trieste.
 
L’Ojo de Dios (in italiano “Occhio di Dio”) è un manufatto artistico, simile a un Mandala, ma di forma quadrata, tipico della tradizione messicana e mesoamericana, di grande impatto visivo e multicolore, realizzato intrecciando il filo attorno a una croce lignea. Gli Ojos de Dios sono tradizionalmente correlati al concetto di provvidenza e considerati benaugurali e protettivi nelle culture di riferimento. “È proprio alla positività originaria degli Ojos de Dios che desideriamo fare riferimento, con questa performance”, spiega Francesca Salcioli, “Il processo creativo è un laboratorio dove elaborare pensieri, emozioni e anche intenzioni. E il nostro proposito oggi, con quest’opera, è direzionare attenzione ed energia verso una speranza, presenza e pazienza costruttive, perseveranti e riflessive, verso uno sguardo che parta dall’interno per aprirsi al mondo”. “Siamo felici e onorati di essere parte di questa iniziativa che in tempi difficili, come questi che stiamo vivendo, è simbolo di buon auspicio e speranza. Inoltre, siamo particolarmente orgogliosi che questa opera trovi il supporto del Comune di Trieste, non solo per la sua finalità benefica, ma anche come segnale di volontà di sostenere gli artisti che stanno molto soffrendo per i divieti che hanno sospeso o fortemente limitato le attività culturali-artistiche”, spiega Bruna Scaggiante, Presidente LILT Trieste e coordinatrice LILT FVG. “Siamo molto felici di sostenere un evento culturale e artistico particolare come questo”, commenta Giorgio Rossi, Assessore alla cultura, sport, turismo ed eventi del Comune di Trieste, “Quest’opera rappresenta la speranza di poter riprendere tutti gli eventi culturali, sportivi e turistici in presenza il prima possibile”.
 
L’Ojo de Dios del Salone degli Incanti potrebbe superare i quattro metri in diagonale e avere un lato di quasi tre metri, ma un sistema di cerniere sull’opera permetterà alla stessa di richiudersi, per un più agevole trasferimento in quella che sarà la sua sede definitiva. L’opera sarà resa disponibile per la vendita e tutto il ricavato andrà in favore di LILT Trieste. Già da oggi è possibile inviare manifestazioni di interesse e offerte per l’opera (scrivere all’indirizzo mail: legatumoritrieste@gmail.com).
 
L’organizzazione ha curato l’iscrizione dell’evento ai Guinness World Records, con la speranza di ricevere il riconoscimento ufficiale del primato e, con questo, una maggiore risonanza in termini di impatto e sensibilizzazione condivisa: “Ci proviamo”, sorride Salcioli, “Penso sia un bel segnale in questi tempi complessi, un piccolo seme di bellezza”. Aggiunge Scaggiante: “Crediamo che, comunque vada, sarà un’opera pregna della bellezza e sensibilità di Francesca, artista di grande valore che ha saputo interpretare l’arte per fini terapeutici con saggezza e armonia. Non possiamo che esserle grati per voler regalarci questa emozione”. “Conosciamo già Francesca e in passato abbiamo sostenuto sue iniziative artistiche, come il grande Mandala di sale in Piazza Unità e i laboratori di Trieste Città dell’Arteterapia”, aggiunge l’Assessore Rossi, “Oggi speriamo tutti che questo evento aggiunga anche un nuovo record alla nostra città. In ogni caso è un’occasione per condividere una creazione artistica di buon auspicio e con spiccate finalità sociali”.
 
La performance si terrà a partire dalle ore 8.00 del 17 aprile, per completarsi in serata. Nel rispetto delle attuali disposizioni normative anti – Covid, l’evento si svolgerà in assenza di pubblico, mentre una diretta live social su Facebook permetterà a tutti di seguire online e in tempo reale la realizzazione dell’opera d’arte. Per ricevere maggiori informazioni sull’iniziativa, scrivere a legatumoritrieste@gmail.com

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