Esenzione IMU immobili Porto Vecchio, Bertoli replica a Adesso Trieste
Pubblichiamo da Everest Bertoli Assessore alle Politiche Finanziarie Comune Trieste
L’ansia da prestazione fa brutti scherzi a Laterza&co che evidentemente dormivano visto che se oggi si può parlare di questo tema è perché l’amministrazione Fedriga ha portato a casa la competenza e che il tavolo tecnico – politico si sta confrontando da mesi per trovare una soluzione mentre loro si divertivano con la campagna elettorale.
Eppure al peggio non c’è mai fine visto che alcune delle richieste sono irricevibili. Infatti i neo eletti consiglieri di Adesso Trieste ignorano che gli immobili (adibiti alle operazioni e/o servizi portuali o funzionali ai suddetti) da loro citati nella mozione – ovvero gli immobili accatastati in categoria E/1 non sono soggetti ad accertamenti e non versano l’IMU in quanto esenti per espressa previsione di legge (articolo 1, comma 759, lettera b, della Legge 160/2019), pertanto non sono stati emessi avvisi di accertamento, né sono stati attivati contenziosi relativamente a tali immobili.
L’amministrazione comunale si è concentrata sul recupero dell’evasione dell’IMU esclusivamente con riferimento agli immobili accatastati in categoria A10 (Uffici e studi privati), C/2 (Magazzini e locali di deposito), C/7 (Tettoie chiuse od aperte), D1 (Opifici), D7 (Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni) e D8 (Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni).
Gli illustri consiglieri a quanto pare ignorano le sentenze della Corte di Cassazione, n. 10674 del 2019 e n. 13368 del 2019 (chiederò ai miei uffici di fornirne una copia ai firmatari della mozione), che sanciscono l’ambito delle esenzioni dalle imposte previste per il Porto Franco specificando che tali esenzioni riguardano solo la materia doganale, e non l’Imu.
Ultimo ma non meno importante, la richiesta di “interrompere ogni azione ed ogni contenzioso volto al recupero delle imposte non versate” dai Concessionari demaniali portuali a seguito dell’attività accertativa svolta dagli Uffici tributari del Comune non solo non è accoglibile, ma l’interruzione delle procedure di riscossione già avviate darebbe luogo ad una situazione di danno erariale per le mancate entrate.
Va bene il nuovo che avanza, ma se avesse anche un minimo di preparazione male non farebbe al futuro della nostra Città
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