Trieste, direttore presenta la nuova stagione del Teatro Verdi: "Vogliamo riportare il pubblico a teatro" (VIDEO)

Il Teatro Verdi di Trieste si prepara ad aprire la stagione 2026/2027 con un progetto che punta a rafforzare il rapporto con il pubblico, valorizzando la tradizione della fondazione lirico-sinfonica e ampliando allo stesso tempo l'offerta artistica lungo tutto l'arco dell'anno. È questo uno dei messaggi principali emersi dall'intervista a Valerio Vicari, direttore artistico del Teatro Verdi, ospite della trasmissione Un capo in B con..., condotta da Martina Vergaro dal Citybar Tergesteo.
Una stagione costruita per riportare il pubblico a teatro
L'obiettivo dichiarato della nuova programmazione è chiaro: riportare il maggior numero possibile di spettatori all'interno del Teatro Verdi, offrendo una proposta artistica capace di coniugare qualità, grandi produzioni e una programmazione distribuita nell'arco dell'intera stagione.
Vicari spiega come la stagione sia articolata in due grandi anime, quella operistica e quella sinfonica. Pur rappresentando la stagione lirica il cuore dell'attività della fondazione, anche la proposta sinfonica assume quest'anno un ruolo particolarmente importante grazie a un'impostazione completamente rinnovata rispetto al passato.
L'opera resta il cuore della programmazione
Essendo una fondazione lirico-sinfonica, il Teatro Verdi continua naturalmente a fare dell'opera il proprio punto di forza.
Vicari sottolinea come la stagione presenti numerosi titoli appartenenti al grande repertorio operistico, scelti con l'intenzione di intercettare un pubblico ampio e di valorizzare al massimo il patrimonio musicale che ha reso celebre il teatro triestino nel corso della sua lunga storia.
La scelta non nasce soltanto dalla volontà di conservare la tradizione, ma anche dall'idea di renderla sempre viva e attrattiva per il pubblico contemporaneo, proponendo produzioni di alto livello capaci di mantenere elevato il prestigio della sala cittadina.
Lohengrin sarà la grande apertura della stagione
Tra gli appuntamenti più attesi della nuova stagione figura Lohengrin di Richard Wagner.
Vicari lo definisce la vera punta di diamante dell'intera programmazione, sottolineando come sarà presentato attraverso un nuovo allestimento firmato da Arnaud Bernard.
Una produzione descritta come ricca, sontuosa e particolarmente ambiziosa, destinata ad aprire nel migliore dei modi la stagione del Teatro Verdi.
L'intenzione è quella di offrire al pubblico uno spettacolo capace di rappresentare immediatamente il livello qualitativo dell'intero cartellone, facendo del titolo wagneriano uno degli eventi culturali di riferimento della stagione cittadina.
Una stagione che accompagnerà il pubblico fino al giugno 2027
Dopo l'inaugurazione, la programmazione proseguirà senza interruzioni fino al giugno 2027.
Vicari evidenzia come il cartellone sia stato costruito pensando a una continuità artistica che accompagni gli spettatori lungo tutto l'anno, offrendo numerosi appuntamenti distribuiti nel tempo e mantenendo costante il rapporto tra il teatro e il suo pubblico.
La volontà è quella di fare del Verdi un luogo vissuto con continuità, non soltanto in occasione dei grandi eventi inaugurali ma durante tutta la stagione artistica.
La grande novità della stagione sinfonica
Tra le principali innovazioni illustrate dal direttore artistico figura la nuova organizzazione della stagione sinfonica.
Negli anni precedenti i concerti erano concentrati prevalentemente nei mesi autunnali.
Per il 2026/2027, invece, la programmazione verrà distribuita lungo quasi tutto l'anno.
L'avvio è previsto a settembre, mentre la conclusione arriverà a maggio, permettendo così agli spettatori di seguire un percorso musicale molto più ampio rispetto al passato.
Secondo Vicari questa scelta rappresenta uno degli elementi qualificanti dell'intera stagione, perché consente al Teatro Verdi di mantenere una presenza costante nella vita culturale cittadina.
Un progetto costruito pensando al pubblico
Nel corso dell'intervista emerge con chiarezza un concetto destinato a caratterizzare l'intera stagione.
Ogni scelta artistica nasce dalla volontà di offrire al pubblico un'esperienza coinvolgente, mantenendo elevata la qualità delle produzioni ma senza rinunciare all'accessibilità.
L'obiettivo non è soltanto proporre spettacoli importanti, ma creare occasioni capaci di riportare le persone a frequentare stabilmente il teatro.
La nuova stagione viene quindi presentata come un percorso costruito per consolidare il rapporto tra il Verdi e la città, valorizzando il patrimonio lirico e sinfonico attraverso una programmazione articolata, lunga e pensata per accompagnare gli spettatori durante tutto l'anno artistico.
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