sabato 29 agosto 2026
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Teatro Verdi, da venerdì "Così fan tutte" di Wolfgang Amadeus Mozart

Luca Marsi·

Al Teatro Verdi di Trieste ritorna dopo quindici anni il grande capolavoro mozartiano  Così fan tutte, terza e ultima parte della cosiddetta trilogia italiana - insieme a Le nozze di Figaro e Don Giovanni - nata dal sodalizio artistico tra Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte. Lo spettacolo è un progetto artistico Spoleto Festival dei 2Mondi di qualche anno fa, prodotto dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara in collaborazione con Spoleto58 Festival dei 2Mondi: un allestimento di grande raffinatezza, che trova una luminosa rappresentazione nelle scene e costumi firmati da una grande coppia del cinema italiano, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. La regia è di Giorgio Ferrara, ripresa da Patrizia Frini. Disegno luci di Daniele Nannuzzi, con la collaborazione di Fiammetta Baldiserri.

Opera tra le più moderne di Mozart, dalle architetture classicheggianti e piena di eleganza, Così fan tutte è un “dramma giocoso”, che dietro una trama dai tipici meccanismi da opera buffa – con una vicenda segnata da scommesse, travestimenti e riconoscimenti – nasconde un'attualissima e malinconica lezione di "educazione sentimentale" e un ritratto gustosissimo della volubilità dell'animo umano. Il tutto poggia su una cristallina geometria musicale, pienamente valorizzata dalla regia nitida e precisa di Giorgio Ferrara.

Sul podio del Teatro Verdi ci sarà il Maestro Oleg Caetani, che ha diretto tutte le opere della trilogia italiana più volte, e in diversi paesi. Nella sua lettura, Caetani desidera "innanzitutto rispettare la semplicità, l’italianità, il calore e la brillantezza particolarmente meridionali di questa musica. È la composizione di Mozart in cui s’incontra più spesso l’indicazione “Sotto voce”, che indica veramente il pianissimo".

Caetani torna a Trieste dopo il bellissimo successo personale raccolto durante la Stagione Sinfonica 2017 con l'esecuzione della Quindicesima Sinfonia di Šostakovič, mentre nella scorsa Stagione Lirica (a marzo 2017)è stato tra i direttori più apprezzati, facendosi ricordare per la splendida interpretazione de Les pêcheurs de perles di Bizet . Del suo rapporto con il Teatro, Caetani sottolinea: “L’Orchestra del Teatro Verdi è molto versatile, a proprio agio in tutti i repertori: ha un colore molto italiano, molto trasparente, scattante, brillante, è capace di grande leggerezza, ma è altrettanto preparata e dotata per il repertorio slavo o tedesco".

In scena, un cast giovane, molto equilibrato, e dalla solida esperienza internazionale, frutto dell'attenta attività di scouting in cui la Fondazione investe grandi energie. Nei ruoli delle sorelle Fiordiligi e Dorabella troviamo Karen Gardeazabal, giovane interprete di origine messicana, e Aya Wakizono, che nella scorsa Stagione ha conquistato il pubblico del Verdi con la sua accattivante interpretazione di Rosina nel Barbiere di Siviglia. Vincenzo Nizzardo e Giovanni Sebastiano Sala saranno invece gli ufficiali "amorosi" Guglielmo e Ferrando. Nella compagnia alternativa, i personaggi delle protagoniste Fiordiligi e Dorabella saranno affidati a Gioia Crepaldi e Chiara Tirotta, mentre Guglielmo e Ferrando saranno interpretati da Giuseppe Esposito e da Ruzil Gatin, tutti al loro debutto al Verdi. Nel ruolo di Despina ci saranno due giovani cantanti, entrambe al loro debutto triestino: Giulia Della Peruta e Capucine Daumas, che si esibisce in Italia per la prima volta. Infine, Don Alfonso, vero deus ex machina della vicenda, sarà affidato all'interpretazione di Abramo Rosalen e Alessio Cacciamani. Il Coro è preparato dal Maestro Francesca Tosi. Si replica fino a sabato 28 aprile.

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