Teatro Miela, sabato 11 novembre live degli Huun-Huur-Tu
Sabato 11 novembre alle ore 21.30 sul palco del Miela un altro concerto della notevole rassegna Miela Music Live , che dopo il concertone d’apertura di stagione Nouvelle Vague, ora propone un genere di musica completamente diverso ma non per questo meno interessante.
La musica degli Huun-Huur-Tu può venire descritta solo come profondamente misteriosa.
Gli Huun-Huur-Tu Si sono formati nel 1992 e nel tempo sono diventati un gruppo di culto tanto che Il New York Times ha definito “un vero miracolo musicale” ed il Newsweek ha appellato il loro cantante Khovalyg “il Pavarotti del canto laringeo”. Provengono dalla repubblica di Tuva, regione della Siberia al confine con la Mongolia, incastonata nel cuore delle steppe dell’Asia Centrale e rappresentano uno straordinario incontro con una tradizione etnica a noi lontana che da anni affascina le più prestigiose platee del mondo. Una tradizione trasmessa da singolari strumenti tradizionali a corda e percussivi dai nomi insoliti (l’igil, il byzaanchi, il khommuz, il doshpuluur e il tuyug) ma soprattutto da una vocalità affascinante e misteriosa per i nostri canoni d’ascolto che discende dai canti rituali delle antiche tradizioni sciamaniche asiatiche. Il suono laringeo (in inglese throat singing) è una tecnica nella quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l’armonico relativo (detto anche ipertono) e permette lo sviluppo di un universo del suono unico e coinvolgente. Allo stesso tempo il percuotere ripetuto delle corde contro legno e pelle si trasforma in un disegno meditativo che ricorda la musica trance e le loro performance trovano risonanza e corrispondenza anche nel mondo contemporaneo. Frank Zappa li ha voluti al suo fianco nel rarissimo bootleg “Salad Party ‘93”, hanno collaborato con Ry Cooder per sei brani della colonna sonora di “Geronimo” di Walter Hill e hanno inciso con Kronos Quartet, il percussionista indiano Trilok Gurtu, il compositore classico russo Vladimir Martynov, il coro The Bulgarian Voices Angelite, il trio jazz Moscow Art Trio, la cantante di Tuva Sainkho. Si sono esibiti inoltre con The Chieftains, Johnny “Guitar” Watson, L. Shankar e tanti altri.
KAIGAL-OOL KHOVALYG voce, (khöömei, Sygyt, Kargyraa), igyl RADIK TYULYUSH voce, (Barbang-Nadyr), Byzaanchi, Khomuz (jew's harp) ALEXEI SARYGLAR voce (Sygyt), Tuyug (horse hooves), Tungur (shaman-drum), igyl SAYAN BAPA voce, (Kargyraa & Khöömei), Toschpulur, Guitar, igyl
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