domenica 2 agosto 2026
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Eventi

Cyber parità e cyber risk: la violenza in genere corre in rete, Convegno il 29 novembre

Luca Marsi·

Stamane, l’assessore alle Pari Opportunità Francesca De Santis ha presentato iConvegno “Cyber Parità e Cyber Risk: la violenza di genere corre in rete”, promosso dal Comune di Trieste, che si terrà venerdì 29 novembre, dalle 11 alle 13, nella Sala Tergeste dell’Hotel Savoia Excelsior di Riva del Mandracchio 4. E che fa parte del programma delle iniziative in occasione della ricorrenza del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e “Mai nemmeno con un fiore!”.

Alla presentazione del convegno, che darà diritto a 4 crediti deontologici nell’ambito della formazione permanente organizzata dall’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e al riconoscimento di 2 crediti formativi di cui 1 in materia deontologica per gli Avvocati, hanno partecipato i relatori del Convegno, che sarà moderato da Christian Tosolin, Social Media Manager del Comune di Trieste e coordinatore regionale PA Social FVG, tra cui Manuela De Giorgi, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni FVG, Natalina Folla, Ricercatrice di Diritto Penale all’Università di Trieste, Lilli Samer, presidente dell’AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti in Azienda – FVG), Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei Giornalisti FVG, Francesca Tabacco, Amministratore Delegato IN.SOLITA.srl.

“Sono molto orgogliosa di presentare questo convegno per far comprendere al meglio una nuova piaga sociale e sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di drammatica attualità che investono perlopiù le donne e i loro figli – ha affermato l’assessore De Santis nell’introdurre la presentazione -. Solamente attraverso la conoscenza e la consapevolezza si possono trovare le armi adatte per poter trattare e contrastare queste situazioni e tematiche”.

“L’Ordine dei giornalisti della nostra regione che organizza sempre i corsi di formazione per i suoi iscritti è sempre molto presente nel focalizzare l’attenzione sulla violenza di genere e in particolare quella perpetrata in famiglia ma anche sul posto di lavoro, tanto è vero che dopo un incontro a Pordenone è stato firmato un protocollo specifico proprio riguardate questi temi. E’ importante – ha ribadito Degano – indicare i modi corretti per spiegare gli episodi di violenza, anche il Manifesto di Venezia, una sorta di decalogo, sarà utile per i giornalisti su come affrontare queste tematiche anche per l’utilizzo delle parole giuste. In tal senso anche il Circolo della Stampa organizza diversi incontri specifici, anche riguardo ai minori, come quello che ha concluso il ciclo “Impronte letterarie nella Carta dell’Onu per i diritti del Fanciullo”.

La dirigente De Giorgi ha parlato dell’importanza dello stretto rapporto di collaborazione fra tutti i settori della società per contrastare la violenza di genere ‘in rete’: “Le donne in rete pagano spesso un prezzo molto alto. Lo si evince dai dati in incremento delle denunce di violenza da parte delle donne, anche per le ‘truffe sentimentali’ o episodi di odio e razzismo, in ogni caso si tratta di discriminazione nei loro confronti. La repressione è basilare ma è fondamentale lavorare tutti assieme per aumentare la consapevolezza di questa fenomenologia e comprendere quali strumenti migliori utilizzare per impedirla”.

“All’Università di Trieste formiamo gli operatori che si confrontano con le vittime di violenza, sia donne che minori – ha detto la Ricercatrice Folla -. “E’ di primaria importanza creare occasioni di dibattito e potersi confrontare come avvenuto nel trentennale della ricorrenza della celebrazione della giornata per i diritti dell’infanzia e adolescenza e per affrontare le ‘nuove forme di schiavitù’ verso il minore. Il nostro Paese ha fatto molto in ambito normativo. Ora si tratta di occuparsi molto sul piano applicativo tutti assieme”.

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