Caterina Fiorentini ed Elisabetta Miorin, volontarie che accudiscono la colonia 720 di via del Carpineto a Trieste, hanno postato un video su Youtube parlando della sottrazione - subita dalla colonia e denunciata alla polizia giudiziaria - di quattro gattini di un mese e mezzo e dell'uccisione con crudeltà di due di loro, e della tentata uccisione degli altri due, avvenute la sera del 27 giugno 2020. Il reato è stato segnalato sui social da Caterina Russi e ripreso da Trieste Cafe; attualmente è all'attenzione della polizia giudiziaria, oltre che di istituzioni e associazioni, nonché delle persone residenti nel rione di Servola-Valmaura.
Nel video è spiegato in dettaglio perché non sia stato possibile proteggere i cuccioli, né sia possibile proteggere tutta la colonia da violenza, ratto e assassinio, sottintendendo che le volontarie non possono svolgere adeguatamente nemmeno le attività di accudimento routinarie e necessarie: il nutrimento, l'igiene, le campagne di sterilizzazione, la cura degli alloggi, della salute e del benessere, che sono obbligo previsto dalla legge per la tutela dei felini liberi (L.R. 20/2012). L'Azienda Sanitaria A.S.U.G.I., proprietaria del terreno nel quale si trova la colonia 720, censita il 31 agosto 2018, ha negato alle volontarie il permesso di accedere. Questo rende impossibile ogni attività a favore del benessere della colonia e del decoro della zona e le costringe all'impotenza. I felini sono stanziali in questo terreno da decenni. Il permesso è stato richiesto per vie formali e informali. Le volontarie spiegano che anche queste sono le radici del reato orribile e ingiustificabile che è stato commesso, non il primo contro gli animali nel nostro territorio e nemmeno l'ultimo.
«Si deve provvedere immediatamente a metterci in condizione di lavorare in maniera consona e legale per proteggere e accudire i gatti di via del Carpineto», spiegano le volontarie.
Caterina Fiorentini ed Elisabetta Miorin, volontarie che accudiscono la colonia 720 di via del Carpineto a Trieste, hanno postato un video su Youtube parlando della sottrazione - subita dalla colonia e denunciata alla polizia giudiziaria - di quattro gattini di un mese e mezzo e dell'uccisione con crudeltà di due di loro, e della tentata uccisione degli altri due, avvenute la sera del 27 giugno 2020. Il reato è stato segnalato sui social da Caterina Russi e ripreso da Trieste Cafe; attualmente è all'attenzione della polizia giudiziaria, oltre che di istituzioni e associazioni, nonché delle persone residenti nel rione di Servola-Valmaura.
Nel video è spiegato in dettaglio perché non sia stato possibile proteggere i cuccioli, né sia possibile proteggere tutta la colonia da violenza, ratto e assassinio, sottintendendo che le volontarie non possono svolgere adeguatamente nemmeno le attività di accudimento routinarie e necessarie: il nutrimento, l'igiene, le campagne di sterilizzazione, la cura degli alloggi, della salute e del benessere, che sono obbligo previsto dalla legge per la tutela dei felini liberi (L.R. 20/2012). L'Azienda Sanitaria A.S.U.G.I., proprietaria del terreno nel quale si trova la colonia 720, censita il 31 agosto 2018, ha negato alle volontarie il permesso di accedere. Questo rende impossibile ogni attività a favore del benessere della colonia e del decoro della zona e le costringe all'impotenza. I felini sono stanziali in questo terreno da decenni. Il permesso è stato richiesto per vie formali e informali. Le volontarie spiegano che anche queste sono le radici del reato orribile e ingiustificabile che è stato commesso, non il primo contro gli animali nel nostro territorio e nemmeno l'ultimo.
«Si deve provvedere immediatamente a metterci in condizione di lavorare in maniera consona e legale per proteggere e accudire i gatti di via del Carpineto», spiegano le volontarie.