Criminalità a Trieste, Lippi: «Prima in Italia per violenze sessuali ed estorsioni, riprendiamoci la città»

I dati sulla criminalità diventano terreno di confronto politico a Trieste. A intervenire è Angelo Lippi, del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Trieste-23, che in un lungo post pubblicato sui social commenta i dati attribuiti all’Indice della criminalità del Sole 24 Ore e chiede interventi strutturali sul fronte della sicurezza cittadina.
«Trieste e criminalità: non è solo una percezione», esordisce Lippi, che concentra l'attenzione sia sulla posizione complessiva della città sia sulle singole categorie di reato riportate nel suo intervento.
Lippi: «Trieste al 13° posto in Italia»
Secondo i dati riportati da Lippi nel post, Trieste si collocherebbe al 13° posto in Italia per incidenza dei delitti denunciati nella graduatoria nazionale 2025.
Ma è soprattutto l'analisi delle singole categorie a essere posta al centro del suo intervento.
Lippi riporta per Trieste il primo posto nazionale per violenze sessuali, con 30,7 casi ogni 100mila abitanti, e il primo posto per estorsioni, con 35,6 ogni 100mila abitanti.
Nel post vengono inoltre indicati il secondo posto per omicidi volontari consumati, con 1,32 ogni 100mila abitanti, il secondo posto per reati legati agli stupefacenti, con 101,8 ogni 100mila abitanti, e il terzo posto per truffe e frodi informatiche, con 739,6 ogni 100mila abitanti.
Si tratta dei numeri riportati direttamente da Lippi nel proprio intervento social.
«Non si tratta di una semplice percezione di insicurezza»
È proprio partendo da questi dati che Lippi sviluppa la propria valutazione sulla situazione della sicurezza a Trieste.
«Non si tratta di una semplice percezione di insicurezza, ma di numeri DRAMMATICI che si riflettono nelle nostre strade», scrive.
Lippi richiama quindi alcune zone della città che, a suo giudizio, rappresentano maggiormente le problematiche descritte: Piazza Libertà, Piazza Goldoni, Largo Barriera, Piazza Garibaldi e Piazza Perugino.
Secondo l'esponente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Trieste-23, in queste aree «il degrado ormai la fa da padrona».
Lippi: «Per una ragazza o un giovane è diventato perfino difficile uscire la sera»
Il post prosegue con una valutazione particolarmente dura sulla vivibilità serale di alcune zone di Trieste.
«Oggi per una ragazza o per un giovane è diventato perfino difficile uscire di casa la sera o prendere un autobus in tranquillità», sostiene Lippi.
Un'affermazione che rientra nella valutazione politica espressa dall'autore del post e con la quale viene evidenziata la necessità, secondo Lippi, di rafforzare ulteriormente le politiche dedicate alla sicurezza urbana.
«Le Forze dell'ordine fanno instancabilmente il loro dovere»
Nel suo intervento Lippi dedica un passaggio anche alle Forze dell'ordine, sottolineandone l'attività sul territorio.
«Le Forze dell'ordine fanno instancabilmente il loro dovere, ma devono essere messe nelle condizioni concrete di operare», scrive.
Da qui la richiesta di una serie di interventi che, secondo Lippi, dovrebbero essere messi in campo per affrontare la situazione.
Presidio del territorio, videosorveglianza e contrasto ai gruppi violenti
Tra le misure indicate figurano innanzitutto un presidio costante del territorio e un «contrasto duraturo ai gruppi violenti».
Lippi chiede inoltre una videosorveglianza realmente efficace, affiancata da interventi dedicati al recupero del decoro urbano.
La sicurezza, nella sua impostazione, dovrebbe quindi essere affrontata attraverso un insieme di misure che comprendano sia il controllo del territorio sia interventi sulla qualità degli spazi cittadini.
La richiesta di sostegno ai negozi di vicinato
Un altro elemento evidenziato nel post riguarda le attività economiche. Lippi considera fondamentale anche «il sostegno ai negozi di vicinato» e chiede l'introduzione di «vere tutele per i residenti e le attività economiche».
Il ragionamento lega quindi sicurezza, vivibilità degli spazi urbani, commercio e qualità della vita dei residenti.
Lippi conclude: «Riprendiamoci la nostra città»
Il post si chiude con un appello molto netto: «Riprendiamoci la nostra città».
Una presa di posizione con cui Angelo Lippi porta nuovamente il tema della sicurezza al centro del dibattito cittadino, partendo dai numeri sulla criminalità riportati nel suo intervento e chiedendo una risposta strutturale sul territorio.
Va sottolineato che le classifiche e i valori numerici citati nell'articolo sono quelli riportati da Lippi nel post pubblicato sui social, mentre le considerazioni sulla sicurezza, sul degrado e sulle misure da adottare rappresentano le valutazioni espresse dallo stesso Lippi.
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