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Cronaca

Vandalizzate le nuove panchine al Giardino Basevi: «Così si calpesta il bene comune»

Luca Marsi·
Vandalizzate le nuove panchine al Giardino Basevi: «Così si calpesta il bene comune»

Non è bastato l’impegno dell’amministrazione nel riqualificare l’arredo urbano della città. A pochi giorni dalla loro installazione, le nuove panchine collocate davanti al Giardino Basevi si presentano già imbrattate da scritte vandaliche, sfregiate nel loro valore estetico e simbolico.

L’intento era quello di offrire un angolo di decoro e accoglienza ai cittadini, ma l’intervento ha fatto immediatamente i conti con l’inciviltà. Un gesto che ferisce l’intera comunità, trasformando un'opera pubblica in un bersaglio di incuria e disprezzo.

Sebbene sia auspicabile un rafforzamento dei controlli da parte delle Istituzioni, è soprattutto sul senso civico dei cittadini – e anche dei semplici passanti – che deve poggiare la tutela del bene comune. Segnalare, indignarsi, non voltarsi dall’altra parte: sono gesti che fanno la differenza.

Il bene pubblico è tale solo se condiviso e difeso da tutti. Lasciarlo degradare nel silenzio significa abdicare alla responsabilità collettiva. E ogni panchina imbrattata è un piccolo pezzo di città che viene sottratto al rispetto e alla bellezza.

Trieste merita di più. Merita cura, sicurezza, responsabilità. Merita cittadini che sappiano dire no all’inciviltà, anche con un semplice sguardo che si rifiuta di restare indifferente.

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