Ucraina, Mosca caccia missionario: ha parlato di 'guerra'
Le autorità russe hanno mandato via dal Paese il sacerdote della parrocchia moscovita dei Ss. Pietro e Paolo, padre Fernando Vera, senza permettergli neppure di celebrare le liturgie della Veglia e del giorno di Pasqua.
Al parroco messicano dell'Opus Dei, in servizio in Russia da sette anni, è stato ritirato il permesso di soggiorno senza dare alcuna spiegazione, dandogli solo un giorno per tornare al suo Paese, da cui verosimilmente non gli sarà permesso di ritornare alla missione in Russia.
Lo scrive AsiaNews.
Come commentano i fedeli, "p. Fernando ha l'abitudine di chiamare le cose con il loro nome, ma oggi da noi questa non è considerata una virtù civile".
Pur con tutta la prudenza necessaria, è difficile oggi non cadere nel reato di "diffamazione delle autorità e dell'esercito" anche solo accennando alla "guerra" in corso in Ucraina: se ai cittadini russi questo può costare pesanti multe o addirittura l'arresto e la detenzione, a un missionario straniero comporta la perdita del diritto di rimanere al proprio posto, senza ottenere neppure le 48 ore di preavviso che si danno ai diplomatici da cacciare.
(ANSA). TU
Articoli correlati
CronacaTrieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua»
Fermate degli autobus sulle Rive occupate da automobili e mezzi, mentre la pioggia trasforma alcuni tratti della carreggiata in autentiche pozze d’acqua. A segnalare quanto accaduto nella mattinata di giovedì 10 settembre è un passeggero de
CronacaTrieste, Vigili del fuoco in prima linea contro il maltempo: 41 interventi in poche ore, sommozzatori pronti per la notte
Una giornata di straordinario impegno per i Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia, chiamati a fronteggiare senza sosta le conseguenze della violenta ondata di maltempo che sta interessando la regione. E anche Trieste registra numeri im
CronacaDopo il furto alla Ca’ de Wine arriva il grazie dei titolari a guardia giurata: «Professionalità e impegno»
Da un episodio spiacevole è nato un gesto di riconoscenza e rispetto per il lavoro svolto sul territorio. Dopo il furto avvenuto nella notte alla Ca’ de Wine di piazza Dalmazia, a Trieste , i titolari del locale hanno voluto far recapitare
CronacaTrieste, Nanni (amica di Brigida) racconta la città su TikTok: «Faccio vedere tutte le cose belle» (VIDEO)
Trieste raccontata attraverso TikTok, tra luoghi, curiosità, passeggiate e piccole scoperte quotidiane. Durante “Un capo in B” dal Pedocin, Anna, detta Nanni, ha raccontato il proprio rapporto con i social e il modo in cui utilizza il suo p

