martedì 20 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste, scontro tra auto e scooter in via Giulia: ferita una donna ◆ Trieste, Futuro Nazionale chiama in piazza: «Insieme per la sicurezza, rispetto e legalità» ◆ Trieste–Cracovia, il volo diretto avvicina le due città: incontro in Municipio con la console polacca ◆ Trieste, truffa a un’anziana vicino alla stazione: recuperati oltre 150 grammi d’oro ◆ Cantiere e polemiche: «Un grazie a chi ha reso piazza Sant’Antonio ancora più bella» ◆ Trieste ritrova il fascino imperiale: torna Kaiserfest tra balli d’epoca, mercatini e luoghi da scoprire ◆ Trieste, scatta la sfida del capo in B: sette baristi in gara, Pamela Skalamera difende il titolo ◆ Truffe a Trieste, SMS con una falsa richiesta di pagamento: «Non chiamate quel numero» ◆ A4, bisarca carica di automobili finisce fuori strada: incidente al mezzo pesante ◆ Trieste mette il Natale in vetrina: spuntano i primi addobbi, a ottobre si respira già aria di festa ◆ Scontro BMW - Toyota in piazzale Cagni: ferita una donna, danneggiate altre due auto ◆ Comunali, Altin: «Lista Russo è unita, cercheremo una sintesi nella coalizione» (VIDEO) ◆ Trieste, caso ex Obelisco: «Errore materiale o modifica sostanziale?». Punto Franco: 'Si fermi delibera' (VIDEO) ◆ La Pallanuoto Trieste apre a Bologna una settimana tra campionato ed Europa ◆ Startup Marathon 2026, numeri record per l'innovazione: 121 realtà in gara, il 22 ottobre al via il Digital Day ◆ Trieste, scontro tra auto e scooter in via Giulia: ferita una donna ◆ Trieste, Futuro Nazionale chiama in piazza: «Insieme per la sicurezza, rispetto e legalità» ◆ Trieste–Cracovia, il volo diretto avvicina le due città: incontro in Municipio con la console polacca ◆ Trieste, truffa a un’anziana vicino alla stazione: recuperati oltre 150 grammi d’oro ◆ Cantiere e polemiche: «Un grazie a chi ha reso piazza Sant’Antonio ancora più bella» ◆ Trieste ritrova il fascino imperiale: torna Kaiserfest tra balli d’epoca, mercatini e luoghi da scoprire ◆ Trieste, scatta la sfida del capo in B: sette baristi in gara, Pamela Skalamera difende il titolo ◆ Truffe a Trieste, SMS con una falsa richiesta di pagamento: «Non chiamate quel numero» ◆ A4, bisarca carica di automobili finisce fuori strada: incidente al mezzo pesante ◆ Trieste mette il Natale in vetrina: spuntano i primi addobbi, a ottobre si respira già aria di festa ◆ Scontro BMW - Toyota in piazzale Cagni: ferita una donna, danneggiate altre due auto ◆ Comunali, Altin: «Lista Russo è unita, cercheremo una sintesi nella coalizione» (VIDEO) ◆ Trieste, caso ex Obelisco: «Errore materiale o modifica sostanziale?». Punto Franco: 'Si fermi delibera' (VIDEO) ◆ La Pallanuoto Trieste apre a Bologna una settimana tra campionato ed Europa ◆ Startup Marathon 2026, numeri record per l'innovazione: 121 realtà in gara, il 22 ottobre al via il Digital Day ◆
Cronaca

Tutela del Patrimonio Culturale, nel 2024 da Carabinieri oltre 2700 reperti sequestrati e 71 denunce

Luca Marsi·
Tutela del Patrimonio Culturale, nel 2024 da Carabinieri oltre 2700 reperti sequestrati e 71 denunce

Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Udine ha tracciato un bilancio dell'attività svolta nel 2024, evidenziando risultati importanti in termini di prevenzione, contrasto e recupero di beni culturali. L’unità è competente per tutto il Friuli Venezia Giulia, ma ha operato anche fuori regione, con indagini mirate condotte su tutto il territorio nazionale.

Controlli capillari e piattaforme online sotto osservazione

Nel corso dell'anno sono stati effettuati 14 sopralluoghi presso musei, biblioteche e archivi, 60 controlli su aree archeologiche marine e terrestri, 156 in aree vincolate dal punto di vista paesaggistico e monumentale, 156 controlli presso esercizi commerciali e 19 in mercatini antiquariali. Particolare attenzione è stata posta al monitoraggio delle piattaforme di vendita online, canale sempre più usato per il commercio illecito di beni d’arte.

Ritrovamento eccezionale: relitti della Prima guerra mondiale alla Foce dell’Isonzo

Tra le operazioni più rilevanti, si segnala la scoperta, nei pressi dell’Isola della Cona, di quattro chiatte in ferro risalenti ai primi del Novecento. Utilizzate durante la Grande Guerra come supporto logistico, rappresentano oggi un'importante testimonianza storica del conflitto sull'Isonzo. Le attività di rilievo sono state svolte in collaborazione con docenti di archeologia marina e funzionari della Soprintendenza.

Repressione dei reati: oltre 70 persone denunciate e 2.724 beni sequestrati

L’azione repressiva ha portato al deferimento di 71 persone, principalmente grazie al lavoro investigativo in coordinamento con le Procure della Repubblica di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone. Sono state eseguite 19 perquisizioni con il sequestro di 2.724 reperti, tra cui beni archeologici, librari, paleontologici e antiquariali, per un valore stimato di oltre 10 milioni di euro.

Una banca dati strategica e nuove leggi a tutela dei beni

La Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti si conferma strumento fondamentale, gestito dal Comando Carabinieri TPC e alimentato quotidianamente da fonti nazionali e internazionali. La recente legge n. 22/2022 ha introdotto pene più severe e nuovi strumenti per perseguire reati come contraffazione, riciclaggio e detenzione illecita di beni culturali.

Collaborazioni internazionali e formazione

Il personale del Nucleo ha partecipato a corsi di formazione e simulazioni operative in Italia e all’estero, anche presso il CoESPU di Vicenza, in ambito UNESCO, nel quadro delle attività dei “Caschi Blu della Cultura”. Le esercitazioni hanno coinvolto anche funzionari del Ministero della Cultura.

Le restituzioni: preziose opere d’arte tornano ai legittimi proprietari

Numerose le restituzioni effettuate nel 2024: tra queste, una statua lignea del XIV secolo alla chiesa di Santa Maria Assunta di Cividale, un dipinto del XVII secolo a Piacenza, manufatti cinesi e precolombiani agli ambasciatori di Cina e Messico, e importanti documenti storici all’Archivio europeo di Villa Salviati a Firenze.

Una maxi operazione iniziata nel 2020

Chiude l’anno un'operazione avviata nel 2020 e conclusasi nel 2024 con il sequestro di quasi 600 oggetti d'arte per un valore di oltre 1,6 milioni di euro. La scoperta è partita da un dipinto venduto online e risultato rubato nel 2009, dando il via a un’inchiesta che ha coinvolto un'intera famiglia con beni d'origine illecita.

L’attività del TPC di Udine conferma l’importanza di un costante presidio sul patrimonio culturale, con interventi puntuali che restituiscono alla collettività opere d’arte e reperti di straordinario valore storico.

 

Articoli correlati