Tutela del Patrimonio Culturale, nel 2024 da Carabinieri oltre 2700 reperti sequestrati e 71 denunce

Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Udine ha tracciato un bilancio dell'attività svolta nel 2024, evidenziando risultati importanti in termini di prevenzione, contrasto e recupero di beni culturali. L’unità è competente per tutto il Friuli Venezia Giulia, ma ha operato anche fuori regione, con indagini mirate condotte su tutto il territorio nazionale.
Controlli capillari e piattaforme online sotto osservazione
Nel corso dell'anno sono stati effettuati 14 sopralluoghi presso musei, biblioteche e archivi, 60 controlli su aree archeologiche marine e terrestri, 156 in aree vincolate dal punto di vista paesaggistico e monumentale, 156 controlli presso esercizi commerciali e 19 in mercatini antiquariali. Particolare attenzione è stata posta al monitoraggio delle piattaforme di vendita online, canale sempre più usato per il commercio illecito di beni d’arte.
Ritrovamento eccezionale: relitti della Prima guerra mondiale alla Foce dell’Isonzo
Tra le operazioni più rilevanti, si segnala la scoperta, nei pressi dell’Isola della Cona, di quattro chiatte in ferro risalenti ai primi del Novecento. Utilizzate durante la Grande Guerra come supporto logistico, rappresentano oggi un'importante testimonianza storica del conflitto sull'Isonzo. Le attività di rilievo sono state svolte in collaborazione con docenti di archeologia marina e funzionari della Soprintendenza.
Repressione dei reati: oltre 70 persone denunciate e 2.724 beni sequestrati
L’azione repressiva ha portato al deferimento di 71 persone, principalmente grazie al lavoro investigativo in coordinamento con le Procure della Repubblica di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone. Sono state eseguite 19 perquisizioni con il sequestro di 2.724 reperti, tra cui beni archeologici, librari, paleontologici e antiquariali, per un valore stimato di oltre 10 milioni di euro.
Una banca dati strategica e nuove leggi a tutela dei beni
La Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti si conferma strumento fondamentale, gestito dal Comando Carabinieri TPC e alimentato quotidianamente da fonti nazionali e internazionali. La recente legge n. 22/2022 ha introdotto pene più severe e nuovi strumenti per perseguire reati come contraffazione, riciclaggio e detenzione illecita di beni culturali.
Collaborazioni internazionali e formazione
Il personale del Nucleo ha partecipato a corsi di formazione e simulazioni operative in Italia e all’estero, anche presso il CoESPU di Vicenza, in ambito UNESCO, nel quadro delle attività dei “Caschi Blu della Cultura”. Le esercitazioni hanno coinvolto anche funzionari del Ministero della Cultura.
Le restituzioni: preziose opere d’arte tornano ai legittimi proprietari
Numerose le restituzioni effettuate nel 2024: tra queste, una statua lignea del XIV secolo alla chiesa di Santa Maria Assunta di Cividale, un dipinto del XVII secolo a Piacenza, manufatti cinesi e precolombiani agli ambasciatori di Cina e Messico, e importanti documenti storici all’Archivio europeo di Villa Salviati a Firenze.
Una maxi operazione iniziata nel 2020
Chiude l’anno un'operazione avviata nel 2020 e conclusasi nel 2024 con il sequestro di quasi 600 oggetti d'arte per un valore di oltre 1,6 milioni di euro. La scoperta è partita da un dipinto venduto online e risultato rubato nel 2009, dando il via a un’inchiesta che ha coinvolto un'intera famiglia con beni d'origine illecita.
L’attività del TPC di Udine conferma l’importanza di un costante presidio sul patrimonio culturale, con interventi puntuali che restituiscono alla collettività opere d’arte e reperti di straordinario valore storico.
Articoli correlati
CronacaTrieste, scontro tra auto e scooter in via Giulia: ferita una donna
Una donna è rimasta ferita in un incidente tra un’auto e uno scooter avvenuto attorno alle 14 di oggi, martedì 20 ottobre 2026, in via Giulia a Trieste, all’altezza del semaforo vicino al Giardino pubblico, in corrispondenza della statua. S
CronacaTrieste, truffa a un’anziana vicino alla stazione: recuperati oltre 150 grammi d’oro
Una telefonata, il racconto di una rapina mai avvenuta e il pretesto di dover controllare i gioielli custoditi in casa. È il raggiro di cui sarebbe stata vittima una triestina di 91 anni, nell’ambito di un episodio che ha portato all’arrest
CronacaCantiere e polemiche: «Un grazie a chi ha reso piazza Sant’Antonio ancora più bella»
Un ringraziamento agli operai e un invito a riconoscere il lavoro svolto, anche dopo le criticità segnalate con la pioggia. Arriva da un cittadino triestino una voce di apprezzamento per la riqualificazione di piazza Sant’Antonio Nuovo, dov
CronacaTruffe a Trieste, SMS con una falsa richiesta di pagamento: «Non chiamate quel numero»
Un presunto pagamento da 980 euro e l’invito a contattare un numero di cellulare se l’operazione non è stata effettuata dal destinatario. È il contenuto dell’SMS segnalato da un lettore nella mattinata di martedì 20 ottobre , accompagnato d

