mercoledì 23 settembre 2026
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Eventi

Trieste, Luca Antonini: «Meno ore di eventi significano inevitabilmente meno incassi» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Luca Antonini: «Meno ore di eventi significano inevitabilmente meno incassi» (VIDEO)

Il caldo eccezionale e le nuove abitudini del pubblico non incidono soltanto sulla partecipazione agli eventi, ma hanno conseguenze dirette anche sull'economia della movida. A evidenziarlo è stato Luca Antonini di Creativa durante la trasmissione "Un capo in B" di Trieste Cafe, analizzando come la riduzione del tempo effettivamente trascorso nei locali finisca per ripercuotersi inevitabilmente anche sugli incassi delle attività.

Meno tempo significa meno lavoro

Antonini ha spiegato come il ragionamento sia molto semplice.

Ogni locale dispone di uno staff che può lavorare e servire un determinato numero di clienti nell'arco delle ore a disposizione.

Quando le ore dedicate all'intrattenimento diminuiscono, si riduce automaticamente anche la possibilità di lavorare.

Secondo Antonini questa è una conseguenza inevitabile che riguarda tutto il comparto degli eventi e dell'intrattenimento.

Le persone arrivano sempre più tardi

L'organizzatore ha ribadito che il caldo ha modificato radicalmente le abitudini.

Molti preferiscono attendere fino a tarda sera prima di uscire, quando le temperature diventano più sopportabili.

Questo comporta un progressivo spostamento dell'inizio effettivo della serata.

Il problema, però, è che gli orari degli eventi rimangono invariati, comprimendo il tempo realmente disponibile per vivere la manifestazione.

C'è anche chi rinuncia completamente

Antonini ha evidenziato un altro aspetto che, a suo giudizio, pesa sull'andamento delle serate.

Non tutte le persone che aspettano il calare delle temperature decidono poi effettivamente di uscire.

Molti, arrivata la sera, preferiscono restare a casa piuttosto che prepararsi e raggiungere un locale per trascorrere un periodo di tempo limitato.

Una scelta che finisce inevitabilmente per ridurre ulteriormente la partecipazione agli eventi.

L'aria condizionata diventa un'alternativa

Nel corso dell'intervista Antonini ha confermato che nelle giornate caratterizzate dalle temperature più elevate molte persone scelgono il comfort della propria abitazione.

Restare sul divano con l'aria condizionata diventa, per alcuni, un'alternativa preferibile rispetto ad affrontare il caldo per raggiungere un evento.

Una situazione che si manifesta soprattutto durante la settimana, mentre nel fine settimana il desiderio di uscire continua comunque a spingere molte persone a partecipare alle iniziative organizzate in città.

Dopo la musica la movida si sposta in strada

Antonini ha posto l'attenzione anche su ciò che accade quando termina la musica.

Secondo quanto spiegato, il pubblico non rientra immediatamente a casa.

Molte persone continuano infatti la serata spostandosi tra i bar e le vie più frequentate del centro cittadino.

Questo porta inevitabilmente a una concentrazione di persone negli spazi pubblici anche dopo la conclusione degli eventi musicali.

Una riflessione sull'organizzazione delle serate

Luca Antonini ha quindi invitato a riflettere sull'evoluzione della movida durante un'estate caratterizzata da temperature particolarmente elevate.

L'organizzatore osserva come il cambiamento delle abitudini del pubblico, unito agli orari degli eventi, produca effetti sia sulla partecipazione sia sull'attività economica delle imprese coinvolte.

Una situazione che, secondo quanto emerso durante la trasmissione, merita attenzione perché interessa non soltanto gli organizzatori, ma anche i gestori dei locali e l'intero comparto dell'intrattenimento cittadino.

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