Turismo invernale a Trieste, Bucci: “Serve creare motivi concreti per venire in città” (VIDEO)

Trieste deve imparare a costruire un turismo forte anche durante i mesi invernali. È questa la riflessione portata durante la diretta da Maurizio Bucci, esperto di crociere e profondo conoscitore del sistema turistico cittadino, intervenuto nel corso del confronto dedicato agli eventi, alle navi da crociera e alle prospettive del turismo triestino.
Nel suo intervento, Bucci ha affrontato uno dei temi più delicati per la città: la difficoltà di mantenere alti i flussi turistici durante il periodo invernale.
Secondo quanto spiegato durante la trasmissione, Trieste continua infatti a vivere una forte differenza tra i mesi più ricchi di eventi e movimento e quelli più deboli dal punto di vista turistico.
“Bisogna creare motivi per venire”
La frase centrale del suo intervento è stata molto diretta: secondo Bucci, Trieste deve riuscire a offrire alle persone motivazioni concrete per scegliere la città anche durante l’inverno.
Per l’esperto, il problema non riguarda soltanto la presenza delle crociere, ma una strategia complessiva ancora troppo debole nei mesi di bassa stagione.
L’obiettivo, nella sua visione, deve essere quello di costruire attrattività anche fuori dai grandi periodi turistici.
Il legame con il mondo delle crociere
Nel suo ragionamento, Bucci ha collegato il tema del turismo invernale anche alla diminuzione del traffico crocieristico.
Secondo quanto spiegato durante la diretta, il calo delle presenze delle navi comporta inevitabilmente una riduzione del passaparola turistico e della promozione spontanea della città.
Per questo motivo, il settore cruise viene considerato uno degli elementi che contribuiscono alla vitalità turistica generale di Trieste.
Il problema della destagionalizzazione
Uno dei concetti emersi più chiaramente è quello della destagionalizzazione. Bucci ha fatto capire come Trieste debba smettere di vivere esclusivamente di alcuni periodi forti, come primavera, estate o grandi eventi.
La sfida è creare movimento anche nei mesi normalmente più difficili.
Secondo la sua analisi, il turismo non può reggersi soltanto sui picchi stagionali.
Eventi come strumento per l’inverno
Nel corso dell’intervento emerge anche una possibile soluzione: aumentare eventi, iniziative e appuntamenti capaci di attirare pubblico durante il periodo invernale.
Manifestazioni sportive, appuntamenti culturali e iniziative cittadine potrebbero contribuire a riempire quei mesi che oggi risultano più deboli sul piano turistico.
Per Bucci, il calendario degli eventi dovrebbe diventare uno strumento strategico anche per i periodi meno forti.
Una città con grandi potenzialità
Pur evidenziando le criticità, Bucci non mette mai in discussione il potenziale turistico della città.
Trieste, nella sua visione, possiede caratteristiche molto forti: il mare, il porto, la storia, la posizione geografica, il fascino urbano e il legame con il mondo internazionale.
Il problema, secondo lui, è riuscire a trasformare queste qualità in attrattività continua durante tutto l’anno.
Il turismo di prossimità
Durante la diretta si è parlato anche del ruolo del turismo di prossimità, cioè dei visitatori provenienti da Austria, Slovenia, Croazia e territori vicini.
Per Bucci, questo bacino rappresenta una risorsa importante soprattutto nei periodi più delicati, perché Trieste può essere raggiunta facilmente anche nei mesi invernali.
Da qui la necessità di costruire offerte e motivazioni specifiche dedicate proprio a questo pubblico.
Il rischio di vivere solo di grandi momenti
Nel ragionamento dell’esperto emerge anche un altro rischio: affidarsi soltanto ai grandi eventi o ai grandi flussi temporanei.
Secondo Bucci, una città turistica forte deve riuscire a mantenere continuità e non dipendere esclusivamente da alcuni weekend particolarmente intensi.
Il turismo invernale, quindi, diventa una cartina di tornasole della capacità organizzativa della città.
La necessità di una strategia più forte
Per affrontare davvero il problema, secondo quanto emerso durante la diretta, serve una programmazione più coordinata e professionale.
Bucci richiama infatti più volte il concetto di marketing territoriale, promozione e costruzione dell’offerta turistica.
L’inverno, nella sua visione, non può essere lasciato semplicemente “vuoto”, ma deve diventare parte integrante della strategia cittadina.
Trieste e la sfida dei prossimi anni
Il tema del turismo invernale viene così inserito dentro una riflessione più ampia sul futuro della città.
Per Bucci, Trieste ha tutte le potenzialità per crescere ulteriormente, ma deve imparare a distribuire meglio eventi, promozione e flussi turistici durante tutto l’arco dell’anno.
Solo così il turismo potrà diventare davvero continuo e stabile.
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