Trieste, Presidente Porto: "Tra cinque anni i tir non dovranno più attraversare città” (VIDEO)
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Uno degli obiettivi più ambiziosi illustrati dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo riguarda il rapporto tra il porto e la città. Durante la trasmissione “Un capo in B con...”, il presidente ha spiegato che lo sviluppo dei grandi progetti di Servola e del Molo VIII dovrà consentire nei prossimi anni di ridurre drasticamente il passaggio dei mezzi pesanti attraverso l'area urbana di Trieste.
Il ruolo strategico di Servola
Nel corso dell'intervista, Consalvo ha definito il progetto di Servola fondamentale per il futuro del porto.
L'intervento è infatti destinato ad aumentare ulteriormente la capacità ferroviaria dello scalo triestino, già considerata uno dei punti di forza del sistema logistico locale.
L'obiettivo è rafforzare ancora di più il trasporto su ferro e rendere sempre più efficiente la movimentazione delle merci.
Una nuova organizzazione dei flussi
Il presidente ha spiegato che la strategia non riguarda esclusivamente l'incremento delle infrastrutture ferroviarie.
Il vero traguardo è quello di creare un sistema in cui il traffico pesante possa raggiungere direttamente l'alta viabilità senza attraversare il tessuto urbano.
Secondo la visione illustrata, il collegamento tra il Molo VIII e le future infrastrutture permetterà di costruire un percorso diretto per i mezzi commerciali.
L'obiettivo dei prossimi cinque anni
Consalvo ha indicato con chiarezza l'orizzonte temporale dell'operazione.
L'intenzione è arrivare nell'arco di circa cinque anni a una situazione nella quale il traffico portuale non debba più transitare attraverso la città.
Una prospettiva che viene considerata strategica sia per lo sviluppo dello scalo sia per la qualità della vita dei residenti.
Porto e città devono crescere insieme
Nel corso del confronto è emerso un concetto che il presidente ha ribadito più volte: la crescita del porto non deve tradursi in un aggravio per la città.
Al contrario, l'evoluzione infrastrutturale dovrebbe consentire di aumentare i traffici migliorando allo stesso tempo la gestione della mobilità urbana.
Per questo motivo i grandi investimenti vengono considerati non soltanto opere portuali, ma interventi destinati ad avere effetti concreti anche sulla vita quotidiana dei triestini.
Una visione di lungo periodo
La trasformazione descritta da Consalvo richiederà anni di lavoro e numerosi passaggi intermedi.
Tuttavia il presidente ha sottolineato come la direzione sia già stata individuata: creare un porto più efficiente, più competitivo e sempre meno impattante per il contesto urbano.
Una strategia che punta a conciliare crescita economica, sviluppo logistico e sostenibilità territoriale.
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