giovedì 13 agosto 2026
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Cronaca

Trieste, nuova denuncia dal Carso: «Soste notturne e camping nella zona di Fernetti, chi controlla?»

Luca Marsi·
Trieste, nuova denuncia dal Carso: «Soste notturne e camping nella zona di Fernetti, chi controlla?»

Nuove immagini arrivate questa mattina da un lettore rendono ancora più evidente il caso delle soste prolungate sul Carso triestino, nella zona di confine di Fernetti.

Dopo la fotografia delle auto ferme già alle 8.15, arrivano ora altri scatti che mostrano una situazione decisamente più strutturata: una vettura con tenda da tetto completamente aperta, scaletta montata, portellone posteriore sollevato, tavolino, sedie e attrezzatura sistemata tutt’attorno.

Una scena che va ben oltre una semplice sosta di pochi minuti.

Tenda aperta e area organizzata

Nella nuova fotografia si vede chiaramente un’auto attrezzata con una tenda montata sul tetto e aperta verso l’esterno.

Accanto al mezzo sono presenti sedie, un tavolino e diversi oggetti utilizzati per la permanenza sul posto.

Il lettore riferisce inoltre della presenza di una moka sul tavolo e di una persona ancora distesa all’interno della tenda.

Elementi che, pur non consentendo da soli di ricostruire con certezza l’intera durata della permanenza, rendono difficile parlare di una semplice fermata momentanea.

Il tema del campeggio libero torna con forza

La nuova documentazione arriva dopo le segnalazioni dei giorni scorsi relative a camper e veicoli presenti sul Carso.

Il problema sollevato è sempre lo stesso: queste aree stanno diventando di fatto punti di campeggio non organizzato?

Una domanda che ora assume maggiore peso proprio alla luce delle immagini, dove non si vedono soltanto veicoli parcheggiati, ma una vera e propria sistemazione da sosta prolungata.

Non una fermata, ma una permanenza organizzata

La differenza è sostanziale.

Un’auto ferma può avere mille spiegazioni. Ma quando compaiono una tenda aperta, una scaletta, un tavolo, sedie e materiale disposto attorno al mezzo, il quadro cambia.

Ed è proprio questo l’aspetto che sta alimentando le proteste dei residenti e dei frequentatori abituali del Carso.

L’area, secondo chi segnala il fenomeno, rischia di essere utilizzata progressivamente come spazio libero per pernottamenti e soste organizzate.

Il Carso non può diventare un campeggio senza regole

La questione non riguarda il turismo in sé, né tantomeno chi visita Trieste e il suo territorio.

Il punto è capire dove finisca una normale sosta e dove inizi invece un utilizzo improprio di aree naturali e sterrate come campeggi di fatto.

Con il periodo estivo e il grande afflusso di visitatori, il tema diventa ancora più delicato.

Il Carso è un territorio fragile, frequentato da residenti, escursionisti e turisti, e proprio per questo ha bisogno di regole chiare e controlli visibili.

Nuove immagini, nuovi interrogativi

Le fotografie arrivate questa mattina da Fernetti riaprono quindi con forza la questione.

Se nei giorni scorsi si parlava soprattutto di camper e veicoli fermi, ora le immagini mostrano allestimenti da permanenza, con tenda aperta e attrezzatura da campeggio.

Il dubbio diventa quindi sempre più concreto: si tratta di episodi occasionali o di un fenomeno che sta diventando abituale?

La sensazione di chi segnala è che il problema non possa più essere liquidato come semplice parcheggio.

E la richiesta che emerge è netta: più controlli, più chiarezza e regole applicate sul territorio, prima che alcune zone del Carso si trasformino stabilmente in campeggi improvvisati.

Il Carso rappresenta un patrimonio ambientale e paesaggistico delicato, e qualsiasi utilizzo improprio delle aree naturali merita attenzione.

Il problema non è criminalizzare chi visita il territorio, ma garantire che le soste avvengano nel rispetto delle regole e senza trasformare zone verdi e sterrate in campeggi improvvisati.

La nuova segnalazione di Fernetti riporta quindi il tema al centro del dibattito: servono chiarezza, controlli e una gestione più attenta delle soste sul Carso, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.

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