Trieste, nasce la Sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità: firmato il Protocollo

Un nuovo passo per rafforzare la legalità nel settore agricolo è stato compiuto oggi a Trieste, dove, nella sede della Prefettura, è stato sottoscritto il Protocollo per l'istituzione della Sezione territoriale di Trieste della Rete del lavoro agricolo di qualità.
L'iniziativa punta a consolidare gli strumenti di prevenzione e contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, promuovendo al tempo stesso una cultura del lavoro regolare e della collaborazione tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali.
Un modello condiviso a livello regionale
L'istituzione della Sezione territoriale rientra in un percorso più ampio promosso in tutto il Friuli Venezia Giulia, con l'obiettivo di adottare un modello organizzativo uniforme nelle Prefetture della regione e rafforzare il coordinamento delle iniziative dedicate alla tutela della legalità nel comparto agricolo.
La nuova struttura rappresenterà un punto di riferimento per favorire il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti e promuovere azioni condivise sul territorio.
Le finalità del Protocollo
Tra gli obiettivi principali del Protocollo figurano la promozione dell'iscrizione delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità, l'elaborazione di proposte per introdurre meccanismi premianti destinati alle imprese aderenti e la diffusione della cultura del lavoro regolare.
L'accordo prevede inoltre iniziative per contrastare il lavoro nero e il lavoro irregolare, favorire la formazione della manodopera, migliorare le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli e promuovere percorsi personalizzati per consentire alle vittime di sfruttamento lavorativo di accedere alle misure di politica attiva del lavoro.
Una rete stabile tra istituzioni e parti sociali
La costituzione della Sezione territoriale consentirà di rafforzare una collaborazione stabile tra enti pubblici, organizzazioni datoriali e rappresentanze sindacali, favorendo lo scambio di informazioni, il coordinamento delle attività e la diffusione della cultura della legalità.
L'obiettivo è sviluppare un'azione continuativa di prevenzione dello sfruttamento lavorativo, nella consapevolezza che la tutela del lavoro regolare richiede il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio.
I firmatari
Hanno sottoscritto il Protocollo la Prefettura di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia, l'INPS di Trieste, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Trieste e Gorizia, l'INAIL di Trieste, le organizzazioni datoriali agricole Confagricoltura Trieste, Coldiretti, CIA Agricoltori Italiani e Copagri, oltre alle organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL.
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