Trieste apre un nuovo fronte di solidarietà: “Cure e orientamento per chi vive ai margini”

Un nuovo servizio di orientamento sociosanitario prende avvio a Trieste. Medici Senza Frontiere, in collaborazione con DonK Humanitarian Medicine ODV, ha aperto uno sportello dedicato a persone migranti, rifugiati, richiedenti asilo e cittadini italiani, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al Sistema Sanitario Nazionale.
Il servizio, completamente gratuito, è gestito da volontari di MSF e va a rafforzare le attività già svolte da DonK e dalle altre realtà territoriali impegnate nella medicina di prossimità. L’iniziativa si inserisce in un contesto cittadino che vede Trieste come punto di arrivo di persone in transito lungo la rotta balcanica, spesso segnate da condizioni di forte vulnerabilità.
“Un supporto concreto per superare le barriere alle cure”
A spiegare il senso dell’iniziativa è Yannick Julliot, responsabile dei progetti H.O.P.E. di MSF.
“Dietro ogni persona che arriva a Trieste dopo aver attraversato la rotta balcanica c’è un viaggio segnato da fatica, rischi e fragilità”, dichiara Julliot, sottolineando come l’accesso alle cure rappresenti spesso un ulteriore ostacolo.
Secondo MSF, le difficoltà sono legate soprattutto a barriere amministrative e linguistiche, che rischiano di escludere le persone più fragili dal sistema pubblico. Lo sportello offrirà quindi orientamento nei servizi sanitari, supporto per la richiesta della tessera sanitaria, la prenotazione di visite specialistiche e l’accompagnamento ai servizi sanitari.
Un presidio di prossimità contro le disuguaglianze sanitarie
Il progetto rafforza i servizi già attivi di DonK Humanitarian Medicine, tra cui il supporto psicologico e Spazio 11 – Sala di Attesa Solidale, che garantisce accoglienza sanitaria notturna a persone migranti e richiedenti asilo. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre le disuguaglianze sanitarie e rendere effettivo il diritto alla cura.
“Questo nuovo servizio sociosanitario di prossimità faciliterà l’accesso alle cure per tutti”, afferma Stefano Bardari. “**Accompagneremo le persone nelle pratiche sanitarie più complesse, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze
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