venerdì 25 settembre 2026
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Cronaca

TREVISO - Sequestrate 30 mila dosi di botulino dall'Ucraina senza la certificazione AIFA

Luca Marsi·

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, nel corso di un posto di controllo eseguito presso il casello autostradale di Venezia Est, hanno sequestrato un carico di botulino, importato illegalmente nel territorio nazionale. Il medicinale era trasportato a bordo di un furgone proveniente dalla Polonia e diretto in provincia di Napoli, occultato in un anonimo contenitore, dissimulato tra i bagagli dei cinque passeggeri del mezzo.

Al termine dell’inventario della merce, sono state quantificate quasi 30.000 “dosi” di tre distinti medicinali, prodotti in Corea del Sud, tutti aventi come principio attivo il “Clostridium Botulinum”, impiegato nella chirurgia estetica per inibire temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto, riducendo così la formazione delle rughe da espressione.

Il conducente, un 46enne ucraino, che non è stato in grado di esibire alcun documento di trasporto o di natura commerciale per la merce, del valore di oltre 50.000 Euro, né di fornire plausibili spiegazioni ai finanzieri della Compagnia di Treviso che eseguivano il controllo, è stato denunciato alla Procura della Repubblica trevigiana per commercio di medicinali non autorizzati dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

L’illiceità della merce è stata confermata dall’Ufficio Qualità dei Prodotti e Contrasto al Crimine Farmaceutico dell’A.I.FA., che ha stabilito che i farmaci erano privi dell’autorizzazione all’immissione in commercio in Italia: nessun medicinale, infatti, può circolare sul territorio nazionale senza aver ottenuto il preventivo consenso dell'A.I.FA. o senza un’autorizzazione comunitaria.

Il sequestro conferma come le arterie autostradali che dal confine orientale portano verso il resto del Paese siano attraversate da traffici illeciti di ogni tipo: nei mesi scorsi un altro carico simile era stato intercettato dagli stessi finanzieri della Compagnia di Treviso che, nei pressi dell’area di sosta autostradale “Roncade”, avevano fermato due persone (un 50enne croato e un 35enne italiano) che si stavano scambiando alcuni pacchi contenenti medicinali.

Gli accertamenti, in quel caso, avevano consentito di capire che si trattava di 1800 confezioni di un farmaco prodotto in India, con principio attivo “Sildenafil”, utilizzato per curare la disfunzione erettile, destinate a essere commercializzate in provincia di Milano, anche in questo caso senza alcuna autorizzazione da parte dell’A.I.FA.

Le operazioni concluse dalla Guardia di Finanza di Treviso sono state dirette al contrasto del traffico illegale dei medicinali a livello internazionale, i cui effetti negativi ricadono sia sulla salute dei consumatori, che può essere messa a serio rischio dall’utilizzo, al di fuori del controllo medico, di prodotti non autorizzati, sia sull’economia, danneggiando la concorrenza leale tra gli operatori che agiscono correttamente sul mercato

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