domenica 9 agosto 2026
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Cronaca

Siot, 2024 da record con oltre 40 milioni di tonnellate di greggio sbarcate nel porto di Trieste

Luca Marsi·
Siot, 2024 da record con oltre 40 milioni di tonnellate di greggio sbarcate nel porto di Trieste

SIOT, la società che gestisce l'Oleodotto Transalpino, nel 2024 ha raggiunto un traguardo importante, sbarcando oltre 40 milioni di tonnellate di greggio, un risultato che mancava dal 2019, prima della pandemia. Questo successo è stato ottenuto nonostante le sfide operative affrontate nel corso dell’anno, tra cui i lavori di manutenzione straordinaria delle strutture di ormeggio al Terminale Marino e altri progetti strategici come TAL Plus. 

Nel 2024, SIOT ha sbarcato 40,2 milioni di tonnellate di greggio da 423 navi, nonostante il Pontile 1 del Terminale Marino sia rimasto fuori servizio per lungo periodo al fine di permetterne i lavori di consolidamento e rinforzo delle strutture di ormeggio. La società è infatti impegnata nel progetto, da 44,4 milioni di euro complessivi, per il potenziamento del Terminale Marino di Trieste, i cui lavori sono stati affidati a Fincantieri Infrastructure Opere Marittime. Questo investimento, il più significativo nella storia di SIOT, prevede una serie di attività progettate per adattarsi alle crescenti esigenze del traffico marittimo. Le attività includono l’installazione di pali di diverse lunghezze e diametri, la sostituzione di strutture in carpenteria metallica, l’aggiunta di nuovi ganci per l’ormeggio delle navi, e l’installazione di nuove strutture come i “super cone fender” e i “fender panel”. 

I 40,2 milioni di tonnellate sono il migliore risultato dell'ultimo quinquennio e inoltre, nell'anno del sessantenario della fondazione della società, SIOT ha raggiunto anche il record degli investimenti, con un totale di oltre 37,5 milioni di euro, e del livello occupazionale. L’anno passato ha fatto registrare anche altri due traguardi significativi nella storia della società: l’arrivo al Terminale Marino della 22millesima nave e il superamento di 1,7 miliardi di tonnellate di greggio sbarcate dall’inizio delle operazioni.

Il 2024 è stato anche un anno di progetti strategici come TAL Plus, finanziato dalla società ceca MERO, azionista del gruppo TAL, e che punta a garantire la sicurezza energetica e l’indipendenza della Repubblica Ceca dal petrolio rifornito attraverso l’oleodotto russo Druzhba. 

Il progetto TAL Plus ha visto la sostituzione dei sistemi pompa-motore nelle stazioni di pompaggio di Trieste, Cavazzo e Paluzza, con 9 pompe su 12 già sostituite. Nel mese di dicembre è stato completato con successo il test di capacità garantita grazie all’utilizzo dei nuovi asset finora installati nell’ambito del progetto TAL Plus, dimostrando la potenzialità di trasportare 50,2 milioni di tonnellate di greggio all’anno. Durante la verifica, la portata media oraria è stata di 7.047 m3/h, con una quantità giornaliera trasportata di circa 141.222 tonnellate, confermando la capacità di trasporto di progetto. 

"Il 2024 è stato un anno straordinario per SIOT – commenta il Presidente di SIOT e General Manager del Gruppo TAL Alessio Lilli - abbiamo più che soddisfatto le aspettative, dimostrando la nostra capacità di adattarci e superare le sfide operative. Il nostro impegno ha portato a risultati come il record di investimenti e l’aumento dell'occupazione diretta e indiretta per la nostra società. Siamo orgogliosi di aver raggiunto la migliore performance operativa, nell’anno in cui siamo diventati stabilmente produttori di energia elettrica e termica grazie ai cogeneratori ad alta efficienza. Il test di capacità massima del progetto TAL Plus, superato con successo, rappresenta un ulteriore passo avanti verso l'ottimizzazione delle nostre infrastrutture. Continuiamo a lavorare con passione e dedizione per garantire un servizio di eccellenza e per contribuire alla crescita economica e alla sicurezza energetica del centro Europa, e siamo orgogliosi di rappresentare, con il nostro lavoro, un valore aggiunto determinante anche per tutta l’infrastruttura portuale di Trieste."

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