Settimana InCE a New York: diplomazia, pace e nuove prospettive per l’Europa

Si è conclusa la settimana di lavori dell’Iniziativa Centro Europea (InCE) a margine dell’80ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la riunione informale dei Ministri degli Esteri che ha segnato un passaggio fondamentale per il rafforzamento del dialogo multilaterale e delle prospettive europee.
Il Segretario Generale Franco Dal Mas ha ribadito l’impegno dell’InCE nel promuovere l’integrazione europea e il sostegno all’Ucraina, partecipando a momenti di alto rilievo internazionale: dall’apertura dell’Assemblea Generale ONU al vertice “Friends of the Balkans” organizzato dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, fino al Vertice sulla Crimea presieduto dal Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Dal consesso è emerso con forza un messaggio chiaro: “La guerra non può diventare la nuova normalità”, monito lanciato da Zelensky e sostenuto anche dall’InCE, che in qualità di osservatore ONU ha ribadito nelle sue risoluzioni la centralità del sostegno all’Ucraina, alla pace e al rispetto del diritto internazionale.
Sotto la Presidenza serba, la riunione ministeriale ha confermato il ruolo dell’InCE come piattaforma strategica di dialogo e cooperazione regionale. Il Ministro degli Esteri serbo Marko Đurić ha rimarcato la volontà di Belgrado di rafforzare la connettività nei Balcani Occidentali, sottolineando come l’allargamento europeo non sia solo un progetto politico, ma anche un “percorso umano condiviso”.
Il Segretario Generale Dal Mas ha inoltre ricordato le molteplici attività dell’InCE a favore della cooperazione regionale e dell’integrazione europea, indicando le nuove prospettive legate al progetto IMEC per la regione balcanica. Accanto a ciò, sono stati richiamati il progetto Falcone-Borsellino dedicato alla diplomazia giuridica, le iniziative per la legalità e i progetti di connettività, tra cui la progressione del collegamento ferroviario Trieste–Lubiana–Zagabria–Belgrado, destinato a diventare un corridoio strategico per l’intera area.
Con questi lavori, l’InCE ha confermato la propria vocazione: essere ponte tra l’Europa e i Balcani, sostenendo la pace, lo sviluppo e un’integrazione che guarda oltre le crisi attuali, verso un futuro di stabilità e cooperazione.
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