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Cronaca

Maxi blitz antidroga tra Trieste, Udine e Gorizia: 24 misure cautelari e oltre 180 finanzieri in azione (VIDEO)

redazione·
Maxi blitz antidroga tra Trieste, Udine e Gorizia: 24 misure cautelari e oltre 180 finanzieri in azione (VIDEO)

Oltre 180 militari della Guardia di Finanza sono stati impegnati nella mattinata del 28 luglio nell'operazione "Change the Music", coordinata dal Comando provinciale di Udine e culminata nell'esecuzione di 24 misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte, a vario titolo, in una presunta associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L'inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, ha interessato diversi comuni delle province di Trieste, Udine e Gorizia.

Le accuse e la struttura dell'organizzazione

Secondo l'ipotesi investigativa, accolta dal Giudice per le indagini preliminari nell'emissione delle misure cautelari, il gruppo sarebbe stato organizzato secondo una struttura gerarchica. Al vertice vi sarebbe stato un cittadino sloveno, già detenuto all'estero e con precedenti per reati di droga e omicidio.

Tre giovani italiani avrebbero invece ricoperto il ruolo di promotori e organizzatori delle diverse piazze di spaccio, coordinando altri soggetti incaricati della distribuzione della droga, della gestione del denaro e della logistica dell'organizzazione.

Nel gruppo sarebbero stati presenti anche persone addette alla custodia dello stupefacente, alla suddivisione delle dosi e alla preparazione delle sostanze destinate allo spaccio.

Hashish, marijuana e cocaina rosa

Le indagini avrebbero consentito di documentare il traffico di numerose tipologie di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, marijuana, cocaina bianca, cocaina rosa, cocaina nera, estratti di cannabis e droghe sintetiche.

Secondo gli investigatori, la cosiddetta "cocaina rosa", nota anche come "droga delle feste", rappresentava una delle sostanze maggiormente ricercate all'interno del presunto circuito di spaccio.

I sequestri

Nel corso delle attività investigative sono stati sequestrati:

  • circa 11 chilogrammi di hashish;

  • quasi 17 chilogrammi di marijuana;

  • oltre 6 chilogrammi tra cocaina bianca, rosa e nera;

  • circa 1,5 chilogrammi di sostanze da taglio e droghe sintetiche;

  • materiale per il confezionamento delle dosi;

  • telefoni cellulari, schede telefoniche e quattro scanner anti-intercettazione.

Sono state inoltre sequestrate numerose armi e strumenti atti ad offendere, tra cui due revolver con munizioni e silenziatori, quattro pistole a salve, coltelli, due katane, un machete, taser e una balestra.

Oltre 800 chili di droga ricostruiti dagli investigatori

Grazie ai sequestri e alle intercettazioni telefoniche, la Guardia di Finanza ritiene di aver ricostruito un traffico complessivo di oltre 800 chilogrammi di sostanze stupefacenti, con un giro d'affari stimato in decine di milioni di euro.

Nel corso dell'indagine erano già stati arrestati altri otto soggetti.

Le misure cautelari

Il Gip del Tribunale di Trieste ha disposto:

  • 9 custodie cautelari in carcere;

  • 14 arresti domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con persone diverse dai familiari conviventi;

  • 1 obbligo di dimora.

Le persone raggiunte dalle misure sono state trasferite nelle case circondariali di Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone e Treviso.

La Guardia di Finanza evidenzia come l'operazione sia stata sviluppata attraverso intercettazioni, indagini finanziarie, servizi di osservazione e attività investigative svolte anche grazie alle informazioni raccolte sul territorio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni mosse dagli inquirenti hanno carattere provvisorio e dovranno essere vagliate nel prosieguo del procedimento. Per tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

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