Sensazione scoperta! Tre nuovi esemplari di Pinna nobilis durante un monitoraggio marino a Trieste

Una notizia incoraggiante per la conservazione della Pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, è emersa dall'ultima Summer School di monitoraggio marino organizzata dall'Area Marina Protetta di Miramare. Durante il monitoraggio nella zona di San Bartolomeo a Muggia, sono stati individuati tre esemplari adulti ancora vivi, una scoperta significativa in un contesto di grave declino della specie a causa di un’epidemia che ha decimato la popolazione in tutto il Mediterraneo.
Monitoraggio e analisi in collaborazione con gli studenti dell'Università di Trieste
L’attività di monitoraggio è stata svolta nell’ambito della Summer School dedicata alle tecniche di monitoraggio e campionamento dell'ambiente marino e costiero, che ha visto la partecipazione di 13 studenti e studentesse del Corso di Laurea Magistrale in Scienze per l’Ambiente Marino e Costiero e in Ecologia e Sostenibilità dei Cambiamenti Globali dell'Università degli Studi di Trieste. Durante il monitoraggio, dai tre esemplari di Pinna nobilis sono stati prelevati campioni di feci per analizzare la possibile presenza dei patogeni responsabili dell’epidemia che ha colpito il mollusco.
Un risultato significativo per la biodiversità del Golfo di Trieste
Ad oggi, lungo tutta la costiera triestina, sono stati individuati una quindicina di esemplari di Pinna nobilis ancora vivi, di cui due all'interno della Riserva Marina di Miramare. La scoperta dei tre nuovi esemplari rappresenta un segnale positivo per la protezione di questa specie e per la biodiversità marina locale.
Tecniche innovative per il monitoraggio marino
La Summer School ha offerto agli studenti l’opportunità di combinare lezioni teoriche e pratiche sotto la guida dei ricercatori. Tra le attività svolte, i partecipanti hanno affinato le proprie competenze attraverso tecniche di censimento delle specie, come il grattaggio, il visual census e il DOV, un innovativo sistema di registrazione di video subacquei utilizzato per raccogliere dati sugli organismi presenti. Gli studenti hanno così contribuito alla raccolta di nuovi dati essenziali per la protezione della biodiversità nel Golfo di Trieste.
Un progetto che guarda al futuro della ricerca marina
La Summer School è stata realizzata nell’ambito del progetto “Censy4Sea - Census Systems for the Sea: 4 marine biodiversity monitoring methodologies compared”, finanziato dal programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), missione 4 “Istruzione e Ricerca”. Grazie al finanziamento europeo NextGenerationEU, il progetto mira a potenziare le strutture di ricerca e a creare sistemi avanzati per il monitoraggio della biodiversità marina, offrendo agli studenti un’opportunità unica di apprendimento e contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi marini.
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