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Cronaca

Scoperti 6 lavoratori “in nero” in un allevamento di polli. Sospesa l’attività di una società di facchinaggio.

Luca Marsi·
Scoperti 6 lavoratori “in nero” in un allevamento di polli. Sospesa l’attività di una società di facchinaggio.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno scoperto, in un allevamento del Friuli Occidentale, 6  lavoratori in nero intenti al caricamento di pollame da destinare al macello.
L’accesso nello stabilimento – effettuato in collaborazione con i veterinari dell’A.S.F.O. per gli aspetti relativi  alla “tutela della salute e del benessere animale” – è stato effettuato dalle Fiamme Gialle del Gruppo di  Pordenone al termine del rapido ciclo di accrescimento dei polli cui inevitabilmente consegue – in tempi,  peraltro, necessariamente brevi – il loro trasporto verso gli impianti di macellazione.
Intenti alla delicata attività di “carico”, dalle “batterie” ai camion, i Militari hanno individuato 9 braccianti  stranieri, operanti per conto di una ditta di facchinaggio veneta, cui la società agricola proprietaria  dell’allevamento aveva formalmente appaltato il servizio.
L’analisi della documentazione esibita ai Finanzieri ha, tuttavia, permesso di scoprire che i nominativi dei  lavoratori indicati nel prospetto predisposto per le finalità conoscitive dell’A.S.F.O. non corrispondevano a quelli  effettivamente presenti sul posto, per 6 dei quali non risultava, altresì, effettuata la preventiva, obbligatoria,  comunicazione al “Centro per l’Impiego”.
Alla società di facchinaggio è stato, pertanto, contestato l’impiego di 6 braccianti “in nero”, con applicazione  della c.d. “maxi sanzione”, compresa tra un minimo di € 11.700 e un massimo di € 70.200. A suo carico è stata,  altresì, proposta, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro, la sospensione dell’attività imprenditoriale  per l’impiego di personale irregolare in misura superiore al 10% di quello regolarmente assunto.
Dal 1 gennaio 2024, sono 200 i lavoratori in nero individuati dalla Guardia di Finanza di Pordenone e 17 quelli  irregolari; le aziende verbalizzate sono 106, per 49 delle quali è stata proposta, al competente Ispettorato  Territoriale del Lavoro, la sospensione dell’attività.

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