martedì 6 ottobre 2026
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Cronaca

Ricette elettroniche, è caos. Cimolino (Avs) lancia l'allarme "più problemi che semplificazioni"

Luca Marsi·
Ricette elettroniche, è caos. Cimolino (Avs) lancia l'allarme "più problemi che semplificazioni"

E' caos sul fronte delle ricette elettroniche. A fare il punto della situazione denunciando una serie di problematiche che vanno a discapito della decantata semplificazione è la dottoressa Tiziana Cimolino (Avs). "​L'addio al promemoria cartaceo: sebbene il medico possa ancora stamparlo su richiesta, ha subito negli ultimi giornii una battuta di arresto - scrive in una nota - per chi non possiede uno smartphone o non sa usare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), questo rappresenta una barriera all'accesso alle cure e dipendenza dai caregiver: molti pazienti dipendono interamente da familiari per "recuperare" i codici NRE necessari per il ritiro dei farmaci. ​Dallo scorso 31 gennaio 2026, medici e farmacisti devono accedere al sistema con l'autenticazione a due fattori". "Al paziente - prosegue Cimolino - la ricetta elettronica  richiede un apertura con password che si troverà in una mail seguente e poi di inserire anche parte del codice fiscale , per poterla scaricare ,nonostante tutto questo talvolta non è sufficiente, quindi due mail per ogni ricetta". Il paziente può andare in alternativa  in farmacia e lì può far scaricare i farmaci prescritti. Secondo Cimolino "questo produce rallentamenti operativi: ogni singola prescrizione o erogazione richiede ora un passaggio di sicurezza in più (codici OTP o app). Negli orari di punta, questo può causare code più lunghe in farmacia e tempi d'attesa prolungati negli studi medici per altri problemi connessi". Tra le problematiche segnalate anche "l'incompatibilità software: non tutti i gestionali medici si sono aggiornati tempestivamente, causando "bug" che impediscono l'invio delle ricette al Sistema Tessera Sanitaria. ​Il sistema è diventato "tutto o niente". Ed ancora l'esponente di Avs parla di "blocchi del sistema": all'inizio del 2026 si sono già registrati diversi episodi di down dei server regionali (SAR) o centrali (SAC). In questi momenti, il farmacista non può vedere la ricetta e il medico non può emetterla. Inoltre il paziente deve rilasciare il Consenso per le notifiche (dal 15 febbraio 2025). Per ricevere le notifiche delle ricette via SMS o email, i cittadini devono attivare esplicitamente questa funzione tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (Sesamo) o sportelli Asugi o scaricare APP sesamo . ​"Se la digitalizzazione promette di semplificare la vita, il passaggio definitivo del 2026 risulta non  privo di ostacoli - conclude la dottoressa - dietro l'efficienza dei sistemi "paperless", medici, farmacisti e pazienti si trovano ad affrontare diverse sfide operative. Considerando poi che la popolazione presenta un ‘età media sempre più alta e che  la  conoscenza dei mezzi digitali è piuttosto scarsa, tutto questo origina un caos difficilmente gestibile dagli operatori del settore che si ritrovano a contatto con i pazienti ogni giorno".
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