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Cronaca

Quarto Grado, parla il padre di Andrea Sempio: "una persecuzione vigliacca, la nostra vita distrutta"

Luca Marsi·
Quarto Grado, parla il padre di Andrea Sempio: "una persecuzione vigliacca, la nostra vita distrutta"

Nuove, drammatiche dichiarazioni nel corso dell'ultima puntata di Quarto Grado, il programma di Rete4 condotto da Gianluigi Nuzzi, che continua ad indagare sul giallo di Garlasco. Stavolta a parlare è stato il padre di Andrea Sempio, il giovane più volte tornato al centro delle attenzioni investigative nel corso della riapertura del caso.

Con voce spezzata e parole intrise di amarezza, il padre di Sempio ha raccontato davanti alle telecamere la devastazione che ha colpito due famiglie: quella di Chiara Poggi e la propria. «Dopo quel fatto lì la loro vita è stata consumata del 90% — ha affermato — ma anche la nostra non è più la stessa. Tonellate di fango addosso, ogni giorno, per anni. È una persecuzione vigliacca, vigliacca davvero».

Il genitore ha voluto sottolineare l’impossibilità, a suo dire, che il figlio possa essere coinvolto in un delitto tanto efferato. «Le caratteristiche dell’assassino non sono quelle di mio figlio. Non ce la farebbe neanche fisicamente, e soprattutto non ne avrebbe la mente. È una persona buona, con valori, con dignità. Un omicida non ha nulla di tutto questo.»

Durante la lunga intervista, l’uomo ha rievocato anche i rapporti tra il figlio e Michele, amico di vecchia data, ribadendo come i due avessero preso strade separate dopo le scuole medie: «Ognuno ha fatto la sua vita, i contatti si erano diradati».

Ma ciò che traspare con forza dalle parole del padre è il senso di accerchiamento e oppressione che la famiglia vive da anni. «Mi hanno messo sotto controllo dal 2017 al 2025: registrazioni, intercettazioni, telecamere, controlli continui. Io non sono più padrone nemmeno di parlare in casa mia. È come avere qualcuno seduto accanto che ascolta ogni tua parola, ogni giorno, ogni ora.»

Un grido di dolore che si aggiunge a una vicenda che, dopo quasi 18 anni, continua ad alimentare dubbi, interrogativi e tensioni sempre più laceranti.

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