Pedocin verso l’estate, Elisa Lodi: “Tariffe ferme e nuova rampa per l’accesso al mare”

La stagione estiva del Pedocin entra ufficialmente nel vivo e il Comune di Trieste conferma la volontà di mantenere lo storico stabilimento balneare accessibile, operativo e fedele alla propria identità. Nel corso della trasmissione “Un capo in B”, l’assessore comunale Elisa Lodi ha fatto il punto sui lavori, sui servizi e sulle novità previste per l’estate 2026.
Secondo quanto spiegato dall’assessore, il Comune ha deciso di confermare le tariffe dello scorso anno senza aumenti, con l’obiettivo di mantenere il Pedocin come servizio pubblico rivolto alla cittadinanza. Una scelta che punta a preservare il carattere popolare e storico della struttura, da sempre uno dei simboli più riconoscibili dell’estate triestina.
Nuovi servizi e attenzione alla disabilità
Tra le principali novità annunciate da Elisa Lodi c’è l’introduzione del book crossing, con uno spazio dedicato allo scambio di libri e alla lettura all’interno dello stabilimento. Un’iniziativa pensata per arricchire ulteriormente l’esperienza dei frequentatori del Pedocin.
L’assessore ha inoltre annunciato l’arrivo di una nuova rampa di accesso al mare per persone con disabilità o difficoltà motorie. La consegna è prevista per luglio e la struttura sarà simile a quella già presente a Muggia. L’obiettivo dichiarato è permettere un accesso al mare “in piena sicurezza”.
Nel corso dell’intervento è stato ricordato anche il lavoro legato ai servizi di salvamento e alle pulizie, sia per il Pedocin sia per i Topolini, in vista dell’apertura ufficiale della stagione estiva fissata per il primo giugno.
“Il Pedocin non va snaturato”
Uno dei temi centrali affrontati durante la diretta riguarda il delicato equilibrio tra conservazione storica e aggiornamento dei servizi. Elisa Lodi ha ribadito come il Pedocin rappresenti una struttura storica che non può essere modificata nella sua natura originaria.
L’assessore ha spiegato che il muro divisorio e la conformazione dello stabilimento fanno parte dell’identità stessa del luogo, inserito persino nelle guide dedicate ai bagni più famosi d’Italia. Per questo motivo, eventuali interventi devono limitarsi alla manutenzione e all’adeguamento dei servizi richiesti oggi dagli utenti, senza alterare la storicità del sito.
Secondo quanto emerso, le richieste dei frequentatori non riguardano grandi trasformazioni strutturali, ma aspetti legati alla gestione quotidiana: orari di apertura, servizi, piccoli disagi o funzionamento delle attrezzature. Un segnale, secondo l’assessore, di quanto il Pedocin venga apprezzato proprio nella sua forma tradizionale.
Capienza confermata e grande attenzione degli utenti
La capienza massima dello stabilimento resterà invariata rispetto allo scorso anno. Elisa Lodi ha spiegato che il numero di accessi è regolato da precise normative valide per tutti gli stabilimenti balneari, pubblici e privati.
L’assessore ha sottolineato inoltre come gli utenti del Pedocin abbiano un’attenzione molto alta verso la struttura, inviando spesso segnalazioni e richieste. Una partecipazione che, secondo quanto spiegato in diretta, testimonia il forte legame della città con questo storico stabilimento
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